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La pianista Tecla Cerchiara a Crotone: da Bach a Liapunov un concerto da ricordare

Redazione

Da Bach a Liapunov un percorso artistico vasto e articolato all’interno del quale tecnica, interpretazione, musicalità, capacità di passare attraverso stili e mondi diversi si fondevano ed interagivano fra di loro.

La pianista Tecla Cerchiara, ha dimostrato di possedere queste capacità, domenica scorsa, 25 febbraio, presso l’Auditorium del Liceo Musicale “Orfeo Stillo nel concerto organizzato dalla Società Beethoven Acam di Crotone.

Una sala colma di appassionati, malgrado l’inclemenza del tempo, che hanno avuto l’opportunità di ascoltare sicuramente una delle giovani promesse del pianismo internazionale.

Un Bach, quello presentato dalla Cerchiara, nel quale sembrava spezzare l’ordine contrappuntistico attraverso la forza di una narrazione musicale e poetica vertiginosa. Nei classici e romantici invece vi era un’idea poetica e narrativa tumultuosa eppure sempre controllata.

Nelle sue esecuzioni si avvertiva l’elettricità carismatica della pianista e la capacità di avere sempre sotto controllo ogni dettaglio della partitura. Un’esplorazione esecutiva quella della Cerchiara ricca di sorprese, di cambi di registro, di intelligenze, alternanze di momenti pensosi e altri decisamente frivoli.

Chiarezze di idee, scelte dinamiche e timbriche, furbe ma non ammiccanti, con quella testa e (mani) musicali che sanno guardare dentro di sé.

Un concerto da ricordare che, come dicevamo, comprendeva: J. S. Bach “Partita n. 2”, L. Van Beethoven “Sonata op. 27 n. 2”, F. Chopin “Notturni op. 27 n. 1 e n. 2”, Fantasia “Improvviso op. 66”, S. Liapunoff “Studio Trascendentale n. 10″ Lesghinka.

Esplosione di applausi, durante e alla fine del concerto, con uno splendido Mendelsshon come bis, che ha coronato degnamente una grande esecuzione e un arrivederci a presto.

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