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Crotone: “All’aeroporto di Crotone va data una vita che va oltre il volo e la stagionalità”

Redazione

“All’aeroporto di Crotone va data una vita che va oltre il volo e la stagionalità” afferma da mesi la massima figura del gestore unico aeroportuale calabrese, il dott. Marco Franchini dimenticando che la funzione principale dello scalo pitagorico sia quella sociale e, al tempo stesso, che i voli siano pieni sia in inverno quanto in estate. Il Comitato fa presente al presidente Franchini ed all’intera Sacal, inoltre, che viaggiare in aereo è l’unica opzione efficiente per raggiungere rapidamente il nord, poiché i viaggi in pullman o con treni richiedono molto più tempo e sono molto scomodi, delle vere e proprie odissee. Pertanto, l’aeroporto di Crotone ha un’importanza sociale per la comunità, poiché fornisce un collegamento essenziale con altre destinazioni. La Sacal non ha apportato alcun miglioramento significativo alla gestione del sistema aeroportuale calabrese e che ci siano stati problemi sia nella gestione societaria e finanziaria ma anche nei servizi offerti. Le lamentele dei cittadini sui tre scali aumentano e, finora, nessun aeroporto ha avuto quel salto di qualità che la politica aveva promesso con la gestione unica; la semplice dimostrazione che la Sacal non era pronta a gestire il sistema aeroportuale di una regione che ha tantissimi emigrati ed una enorme potenzialità di attrarre turisti. Il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone suggerisce che il governo revochi la concessione alla Sacal per la gestione dell’aeroporto di Crotone e afferma che la Sacal non ha interesse a garantire la corretta gestione dell’infrastruttura affinché compagnie aeree possano effettuare un soddisfacente e rapido trasporto pubblico per i residenti sempre più isolati dal resto della penisola. La gestione precaria di questa infrastruttura tanto importante compromette notevolmente il futuro dell’intero territorio crotonese e della costa jonica. La Sacal, purtroppo, ha fatto solo promesse e nelle varie occasioni ha mostrato idee ed aleatori piani industriali per il rilancio che di fatto non si sono mai concretizzati. Inoltre, il Comitato sostiene che la Sacal abbia ridotto l’orario di operatività dell’aeroporto, diminuendo l’attrattiva per le compagnie aeree per operare da Crotone, tanto che anche i vari bandi per la continuità territoriale sono andati sempre deserti. Veramente la Sacal pensa che una compagnia aerea possa ritenere interessante operare da uno scalo aperto solo 12 ore?

Nel mentre, assistiamo nuovamente ad amministratori locali che continuano a sostenere la Sacal nella trasformazione dell’aeroporto di Crotone in un aeroporto industriale, anziché enfatizzarne la funzione sociale. A breve sarà estate ed anche quest’anno Crotone non avrà il collegamento con la capitale, con Torino ed i voli verso la Germania che il territorio chiedono da sempre. Liberi di partire, liberi di tornare.

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