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Apicella sulle elezioni comunali di Cosenza 2021: “Abbiamo la responsabilità di dare alla città una visione progettuale chiara.”

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Don’t stop Cosenza now

Cosenza è su una strada ben precisa votata all’identità delle radici e, contestualmente, all’innovazione, alla bellezza e alla sostenibilità ambientale e sociale.

Una città cui i cittadini dell’intera regione guardano con ammirazione per le testimonianze che derivano dal passato, come le passeggiate nei vicoli del Centro Storico o del parco del Vallone di Rovito, per l’affaccio dalla terrazza più suggestiva – che è Corso Plebiscito – per le discussioni e le letture al Museo dei Brettii e degli Enotri piuttosto che all’Arenella, per il corso pedonalizzato, per le piste ciclabili, per i tanti percorsi urbani e naturalistici che stanno nascendo a ridosso del parco del benessere, del parco fluviale e dei Bocs Art.

Lo sanno tutti, anche i detrattori del sindaco Occhiuto: è in atto un processo positivo di rigenerazione. Certo, questo percorso non ha ancora coinvolto tutta la città, tutti però sappiamo che i processi di profondo cambiamento hanno bisogno di tempo e 10 anni, che possono sembrare tanti, in realtà sono solo la fase di StartUp per una città che si rinnova a livello urbanistico, di politiche ambientali e di attrattività turistica e vivibilità.

Davanti a questo processo avviato da noi e sconosciuto al centrosinistra, alle prese solo con beghe personali e autocandidature, voglio chiedere a tutto il centrodestra di dare alla città quello che le serve: una visione politica responsabile sganciata dal nome del sindaco che è secondario rispetto alle politiche che la coalizione vuole attuare. Le alternative sono due, ci sono coloro che non accettano il cambiamento di Cosenza e che voteranno “contro” il lavoro fatto da Mario Occhiuto e dalla nostra maggioranza, oppure, coloro che credono nella possibilità di continuare a vedere questa crescita espandersi in tutti i quartieri cittadini. Di sicuro, però, davanti a queste due alternative, la staticità e la paralisi di questi mesi del centrodestra non sta facendo bene e sta “demotivando” anche chi crede nella “nuova Cosenza” che si sta generando quotidianamente sotto i nostri occhi.

Non possiamo rischiare di dare vantaggi immeritati a chi è stato immobile per anni e adesso, in preda ad isterismi ed egocentrismi, continua a parlare di nomi e mai di un’idea di città che sia una proposta concreta, progettuale e realizzabile. Le problematiche romane non possono minare la nostra coalizione vincente a Cosenza ed alla Regione, cui ci riconosciamo, percependo con chiarezza pregi e difetti di ciascuno, ed è proprio per questo confido che da qui parta con forza la proposta visionaria per Cosenza.

Il Centro Storico, le periferie, le borgate saranno le prossime tappe del percorso già intrapreso in questi ultimi 10 anni; i cittadini devono saperlo, devono avere questa chiarezza, che la città è una e una soltanto e non lascia indietro né dimentica nessuno. Per chi pensa che questi luoghi siano dimenticati deve essere chiaro che si sbaglia, perché come in ogni progetto si comincia dalle fondamenta per arrivare fino al tetto.

Cosenza ha davanti sfide importanti, che solo chi ha amministrato la macchina comunale e conosce tutti i processi, può affrontare con la giusta dose di concretezza e coraggio. Abbiamo davanti gli investimenti del PNRR cittadini e regionali, il rilancio e la riprogettazione dell’area urbana post COVID19, il CIS per il centro storico che deve per forza prendere una strada chiara: serve una legge speciale che erga la nostra Cosenza Antica a luogo storico con tutto quello che contiene. Serve un interlocutore al Governo Centrale che consenta gli investimenti sui beni privati o, in subordine, l’esproprio veloce degli stessi ed il relativo ingresso nella proprietà pubblica, affinchè, il Comune se ne possa occupare senza incorrere in danno erariale. Servono stanziamenti dello Stato, che al momento non ci sono e non sono autorizzati, affinchè si possano sostenere i costi delle procedure espropriative e di riqualificazione.

Insomma, abbiamo davanti una sfida che non ammette tentennamenti. Diamo a Cosenza il programma che continui quanto già iniziato, diamole una squadra coesa in cui credere e andiamo a vincere ancora una volta per continuare la trasformazione della nostra città assieme all’entusiasmo dei cittadini. Don’t stop Cosenza now…

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