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Padoan, bene superministro Ue

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L’Italia sostiene il discorso di Juncker e vede nell’idea di creare un superministro dell’economia “l’accelerazione più efficace” di molte alte altre proposte. Lo ha detto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan a Tallinn per partecipare a Eurogruppo ed Ecofin informali. Il discorso di Juncker “è molto importante, di ampio respiro” e “sicuramente coglie nei fatti molte delle idee che l’Italia aveva già avanzato. Quindi noi lo sosteniamo”, ha detto Soprattutto perché “è il momento giusto in Europa per pensare al rafforzamento dell’architettura istituzionale, visto che l’economia sta dando risultati importanti”.

Mentre il commissario agli affari economici Pierre Moscovici si ‘candida’ a ricoprire questo nuovo ruolo (“ho caratteristiche che pochi hanno” ha detto) a frenare è il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Il superministro dell’economia “è un titolo che non mi dice molto nella sostanza, non capisco quali responsabilità e strumenti avrebbe”. Prima del lato istituzionale per Dijesselbloem bisogna vedere “cosa manca nell’unione monetaria, in termini di resilienza, competitività, solidarietà, dovremmo cominciare parlando di quali sono i problemi, e poi finire con il dibattito istituzionale”.

Intanto alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva i ministri dell’economia dell’Ue tavolo si trovano già i dossier più caldi: oltre all’approfondimento dell’Unione economica e monetaria (Emu) anche la web tax, per costringere Google, Amazon, Apple e gli altri a pagare la giusta proporzione di tasse. Sulla web tax, argomento dell’Ecofin di sabato, ci si attende che i ministri diano un mandato alla Commissione per preparare una proposta il prima possibile.

Sull’Unione monetaria oltre all’idea del superministro dell’economia, che già non piace ad alcuni tra cui la presidenza estone, c’è quella di rafforzare lo strumento di sostegno alle riforme strutturali perché, come ha spiegato il vicepresidente Dombrovskis, “le debolezze di uno pesano sugli altri”. E c’è la proposta di trasformare il fondo salva-Stati Esm in fondo monetario europeo, e dargli una funzione di stabilizzazione in caso di shock. A seconda di come andranno le discussioni, gli spunti entreranno in un’unica proposta sull’Emu che la Commissione farà a dicembre.