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TORRE MELISSA FESTA DI SAN GIUSEPPE “PALIO DA RUGA” – PRIMA GIORNATA

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È stata l’occasione per tornare ad abbracciarsi per l’intera comunità di Melissa la prima giornata della VII edizione del ‘Palio da Ruga’, che ha avuto luogo giovedì 28 aprile. Dopo i 2 anni di fermo imposti dalla pandemia questo momento tradizionale ha avuto il sapore di un tornare alla vita pur mantenendo la prudenza ancora necessaria. La giornata ha avuto inizio con i tradizionali colpi che hanno avvisato la comunità dell’inizio del periodo di festa, poi le vie della frazione marina di Melissa sono state allietate dall’esibizione coinvolgente della “Storica premiata bassa musica città di Carbonara”. In serata il parroco del paese, don Pino Mauro, ha celebrato una messa, al termine della quale ha benedetto i ruganti esortandoli a riflettere ed a considerare che «la benedizione è la richiesta di aiuto, la consapevolezza della propria debolezza, un atto di umiltà per accedere a qualcosa che supera la dimensione umana». Il parroco, considerando la situazione internazionale che stiamo vivendo, ha chiesto inoltre «non viviamo questo momento come un momento di tradizione vuoto di significato, diamo valore a quello che facciamo e a questa benedizione, perché ognuno di noi non può non volere un po’ di equilibrio in questo mondo disarmonico». Il sindaco di Melissa, Raffaele Falbo, presente alla benedizione, ha voluto sottolineare l’emozione di tutta la cittadinanza per il ritorno di questo apprezzato evento e ha ricordato il dispiacere «per aver dovuto rinviare questo appuntamento con un’importante tradizione della comunità». Falbo ha poi dato il benvenuto al nuovo comandante della stazione locale dei Carabinieri, il Maresciallo Manolo Vozza, insediato nel suo ruolo a inizio aprile, e ha ringraziato lui e i suoi uomini «per il supporto che quotidianamente offrono alla comunità». Visibilmente emozionati i ruganti delle quattro contrade partecipanti: “a marina” priore Michele Lonetti, “u villaggiu” priore Carmine Abbruzzese, “a chiana i berlingeri” priore Vincenzo Rosati, “vaddri i casa” priore Franco Calfa, fieri di tornare a scontrarsi in una gara che, oggi più che mai, racconta la voglia di stare insieme, di essere una comunità, l’amore per il proprio piccolo paese, ma anche il desiderio di accogliere, di aprirsi agli altri. La giornata è stata molto sentita nel paesino e questo ha reso orgoglioso il presidente, Antonio Luciano Ciraulo, e i membri dell’associazione “Amici del palio da ruga”, che si sono particolarmente impegnati perché questa nuova edizione non fosse solo la ripresa di una tradizione ma anche il recupero dello spirito di una comunità.