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Dalla Sardegna, alla Sicilia, a CATANZARO, il paese brucia ed il dirigente di VVF di Catanzaro “ridacchia”

Redazione

Una delegazione dei Vigili del Fuoco della Calabria accompagnati da esponenti politici locali, sono saliti dal Prefetto di Catanzaro per rappresentare la drammaticità della situazione che si sta vivendo.

Una riunione incentrata sulla scarsità di organico nel Corpo Nazionale VV.F. che invece di assumere il personale in graduatoria di stabilizzazione lo stesso Ministero dell’Interno (ministero delle garanzie…) sfrutta gli stessi lavoratori occupati in turnazioni giornaliere senza i dovuti recuperi psicofisici per fare fronte alla campagna antincendio calabrese “ i padri lavorano notte e giorno ed i figli sono disoccupati”.

E mentre i lavoratori esausti rappresentano la necessità di maggiore attenzione verso i lavoratori VV.F. , il Dirigente del capoluogo ridacchia al tavolo, dall’alto della sua superficialità, a tal punto che ci è sembrato lo stesso copione del terremoto dell’Aquila, dove per telefono gli imprenditori ridevano della disgrazia altrui…. Una risata che poi li ha seppelliti diremmo NOI!

Un comportamento teso a sminuire i problemi, un “volemosi bene”, tutto funziona a meraviglia, e laddove vengono rappresentati i problemi dalle parti sociali, il Dirigente tende ad irridere, innervosire, con atteggiamenti di ilarità cercandosi intorno qualcuno che lo possa accompagnare nella sua triviale ilarità.

Un comportamento deprecabile e certamene non confacente ad un Dirigente della P.A. che oltrepassa la misura scendendo anche nel personale utilizzando termini scurrili ed inopportuni definendo chi parlava delle problematiche dei VV.F. “maleducato”; probabilmente ha come riferimento l’educazione che ha ricevuto lui stesso e di cui ha dato ampio sfoggio in diverse occasioni.

Lasciando da parte la stupidità umana che tende sempre a crescere come USB siamo e saremo sempre tra i cittadini – siamo il loro braccio operativo – la loro stima che la gente comune ha nei nostri riguarda ci basta e ci spinge sempre di più a chiedere organico e mezzi per andare incontro alle esigenze del territorio senza lasciare nessuno senza soccorso – altro che ridacchiare sulle inefficienze nazionali dei VVF.

Inoltre a seguito di alcune sue dichiarazioni in merito al mancato approvvigionamento di DPI da parte del Dipartimento, ricordiamo ai più che è stato pesantemente redarguito, così anche come per la situazione acqua a Sellia tant’è che il famoso presidio marino non è stato più realizzato, le inefficienze del servizio mensa del comando mai sanate, nonché per gli enormi cumuli di rifiuti speciali accumulati presso la sede centrale, – e si continua a ridere!

Cosi come rideva quando dall’alto della sua “leggerezza” in pieno lockdown si è permesso il lusso di ospitare personaggi politici senza il minimo rispetto di alcuna norma sulla prevenzione del contagio.

Intanto la situazione a Catanzaro è rovente: – I mezzi scarseggiano; manca il gasolio per autotrazione; I vigili sono stremati, senza acqua, senza integratori salini. Il dirigente è latitante; il 99 per cento del personale non lo conosce neanche di vista.

La macchina del soccorso va avanti per forza di inerzia, grazie solo all’abnegazione ed all’attaccamento al servizio dei vigili del fuoco operativi e del personale SATI (Supporto Amministrativo Tecnico Informatico) ed Operatori Tecnici.

Nonostante le reiterate note di richiamo a mantenere un profilo di correttezza e la considerazione delle parti sociali più volte inviate dal dipartimento, il dirigente si dimostra del tutto incapace a recepire quali sono le attività di soccorso e gli standard da mantenere; probabilmente ha scambiato il posto pubblico per una sua azienda personale.

Per il comportamento tenuto dal dirigente, questa USB in data odierna si è vista costretta ad abbandonare il tavolo.

Unica soddisfazione che a presto lo stesso dirigente lascerà il capoluogo per “DELIZIARE” altri colleghi VVF nel paese.

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