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100 CASI DI CANCRO DIAGNOSTICATI DA MARREALLI HEALTH NEL 2023 e 390 PAZIENTI TRATTATI CON RADIOTERAPIA

Redazione

Crotone, 11 Marzo 2024 – Nel 2023 Marrelli Health ha diagnosticato e gestito 100 casi di cancro. La clinica crotonese è arrivata a questi numeri dai referti istologici seguiti durante gli screening effettuati, visite specialistiche e interventi chirurgici, su una base di circa 4000 pazienti trattati nelle due strutture di Crotone. La percentuale più alta è stata riscontrata per le neoformazioni cutanee, poi i tumori testa/collo e cavo orale, polipectomie endoscopiche, tumori della mammella, tumore del colon retto, neoplasie del tratto gastro-intestinale alto, stomaco, tumori ginecologici, tumori della tiroide.

Inoltre, sempre nel 2023, sono stati trattati con “radioterapia” e secondo i moderni protocolli internazionali, 390 pazienti oncologici, provenienti da Crotone e da tutta la Calabria.

In Italia nello stesso anno sono stati stimati 395mila nuovi casi, 208mila negli uomini e 187mila nelle donne, ma il dato che più preoccupa purtroppo è quello dell’adesione agli screening, calato del 3%. È quanto emerge dal volume “I numeri del cancro in Italia 2023”.

A Calabrodental e Marrelli Hospital, le due cliniche che afferiscono a Marrelli Health, diverse centinaia di pazienti aderiscono agli screening a pagamento, che grazie al contributo della struttura si svolgono a prezzo calmierato, ma è evidente che c’è ancora tanto da fare nel campo della prevenzione.

“È necessario sicuramente continuare a lavorare per rafforzare la cultura della prevenzione – ha sottolineato la Presidente del Gruppo Marrelli, Antonella Stasi – sia quella primaria che secondaria. Ci vorrebbe sicuramente un aiuto più cospicuo da parte degli enti preposti, perché noi tutto quello che facciamo quotidianamente in termini di prevenzione lo facciamo a carico nostro ed a carico dei pazienti, ma non è assolutamente sufficiente. Considerato il basso livello sociale, la media dei pazienti calabresi ha bisogno dell’assistenza sanitaria pubblica. Siamo sicuri che insieme al sistema sanitario regionale potremmo fare molto di più sia in termini di prevenzione che di cura. E gli sforzi del Presidente Occhiuto vanno in questa direzione. L’auspicio è di vedere presto attiva e accreditata anche la nostra PET/TC, già pronta da qualche anno, che eviterà i viaggi in Campania ed in altre regioni da parte di tanti pazienti Calabresi, ed aiuterà i tanti malati di cancro che devono fare controlli periodici ogni anno”.

Individuare il cancro nelle sue fasi iniziali vuol dire garantire un tasso di sopravvivenza maggiore e una migliore qualità di vita.

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha più volte ribadito come sia necessario non solo lavorare per rafforzare la cultura della prevenzione, ma adottare stili di vita salutari per ridurre i fattori di rischio individuali alla promozione degli screening, aumentandone i livelli di copertura, riducendo la disomogeneità territoriale e aprendo alla prospettiva di estenderli a tumori attualmente non compresi nei programmi nazionali.

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