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AMI illustra la rivoluzione del processo di famiglia con la riforma Cartabia

Redazione

Da meno di un mese dall’entrata in vigore della riforma Cartabia, si parla di rivoluzione del processo di famiglia.

A tal proposito, la Sezione distrettuale AMI di Catanzaro-Cosenza sta programmando diversi eventi formativi in tutto il Distretto di Corte d’Appello per venire incontro alle esigenze dei professionisti che vogliono approfondire i vari argomenti della riforma.

Il prossimo 28 marzo 2023, a partire dalle ore 15.30, si terrà presso l’aula Giovanni Falcone del Palazzo di Giustizia di Paola un evento formativo su questa importante riforma dal titolo “La riforma Cartabia nel processo di famiglia: aspetti normativi e operativi”.

La cittadina del Tirreno cosentino sarà luogo di questo importante momento di divulgazione, in quanto ospita da poco tempo una Sezione territoriale dell’associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani, che ha come responsabile l’avvocato Marianna Famà.

Dopo i rituali saluti istituzionali del Presidente f.f. del Tribunale di Paola, Salvatore Carpino, e del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Paola, Gianfranco Parenti, seguirà l’introduzione ai lavori del convegno da parte dell’avvocato Margherita Corriere, Presidente della Sezione distrettuale AMI di Catanzaro-Cosenza.

Con la moderazione del giornalista Valerio Caparelli, addetto stampa AMI CZ-CS, si svolgeranno le relazioni dell’avvocato Marianna Famà, della dottoressa Elvezia Vetere, Giudice tutelare presso il Tribunale di Paola, e del dottore Marco Pingitore, Dirigente psicologo del CSM di Mesoraca (KR).

In occasione dell’evento verrà ufficializzata la nomina a socio onorario AMI del Distretto dell’avvocato Mario Pace, spiccata e autorevole personalità del mondo forense, componente dell’Organismo Congressuale Forense e, in particolare, componente delle Commissioni diritto e procedura civile e famiglia, persone e minori.

La partecipazione all’evento è gratuita e dà diritto a 2 crediti formativi per gli avvocati.

La riforma Cartabia nasce per ridurre i tempi dei procedimenti soprattutto in materia di famiglia e minori e di superare l’attuale frammentazione delle procedure tra tribunale per i Minorennitribunale ordinario e giudice tutelare, con l’istituzione del Tribunale per la famiglia, i minori e le persone, prevista per il 2024.

Lo sveltimento delle procedure punterà principalmente sul fatto che nell’iter di separazione non ci sarà più la fase presidenziale: dopo che gli avvocati di ciascuna delle parti coinvolte avranno raccolto, unitamente alle varie memorie, una completa documentazione probatoria, il giudice avrà così a sua disposizione gli elementi e le prove utili per emettere dei provvedimenti.

La riforma prevede altresì la possibilità di inserire la domanda di divorzio già all’interno della causa di separazione, accorpando i procedimenti e risparmiando tempo e soldi.

Per quanto riguarda i minori, invece, la riforma Cartabia stabilisce l’obbligo dell’ascolto, in quanto i minori sono parti del processo e soggetti di diritto e non semplici oggetti di tutela.

All’ascolto del minore la riforma dedica ben tre articoli artt. 473 bis 4, 5 e 6 , nonché gli artt. 152 quater e 152 quinquies delle disposizioni di attuazione al codice civile.

Infine, la riforma Cartabia prevede obbligatoriamente che tra i documenti da presentare per separazioni e divorzi ci sia il “piano genitoriale”, con il quale i genitori devono fornire un resoconto degli impegni e delle attività quotidiane dei figli relativi alla scuola, al percorso educativo, alle attività extrascolastiche, alle frequentazioni abituali e alle vacanze normalmente godute.

Ci si augura che quello che la riforma promette a tutela dei minori e per rendere più celeri le procedure di separazione e divorzio si possa avverare ed attuare – dichiara l’avvocato Corriere –. L’AMI, come sempre, sarà in campo, sia per la formazione che per ogni iniziativa che mira a supportare i giovani colleghi nel campo del diritto di famiglia, delle persone e dei minori”.

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