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Associazione Pescatori, lettera aperta a S.E. il Prefetto di Crotone

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Apprendiamo dalla stampa locale che il giorno 27 luglio u.s. si sarebbe tenuto presso il Comune di Crotone, un tavolo definito “istituzionale”, tra il Sindaca della città di Crotone prof. Vincenzo Voce e la società ENJ

      1. per la definizione dei rapporti tra la stessa e la città.

E’ fatto noto, che le marinerie di Crotone e Le Castella hanno dichiarato lo stato d’agitazione fin dal 29 giugno 2021, per la mancata erogazione delle somme royalties a titolo di parziale ristoro per i danni da mancato pescato, derivanti dalla presenza in mare di impianti estrattivi che di fatto limitano le aree di pesca.

E’ altresì noto, che la protesta del settore produttivo verte su tre richieste indirizzate al Sindaco della Città capoluogo:

        1. Modifica dell’accordo di Programma siglato il 22 febbraio 2017, siglata presso la Cittadella Regionale tra i rappresentanti della Regione Calabria e Sindaci dei Comuni beneficiari di Royalties;

        2. Disciplina dei diritti dei pescatori a valere sul nuovo accordo di programma che si dovrà siglare nel 2022;

        3. CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO CON LA SOCIETA’ ENI S.P.A. avente ad oggetto la ridefinizione dei criteri di ristoro dei danni da mancato pescato, derivanti alle marinerie a fronte delle limitazioni di aree di pesca per la presenza di impianti estrattivi ,nelle acque antistanti la costa Crotonese.

Le dette richieste, come rappresentate a Sua Eccellenza in occasione dell’audizione che ha voluto accordare alla scrivente Associazione unitamente alle parti sociali e ad una rappresentanza di pescatori, sono state doverosamente formulate in più occasioni al Sindaco Voce, fin dall’avvio della vertenza, giusto verbale di riunione del 29/06/2021 che ad ogni buon fine si allega alla presente.

Non salo, ma ciò è stato ribadito in ogni occasione utile, e sempre, il Sindaco di Cratone ha assunto formale impegno alla convocazione del detta tavolo tecnico.

Ultima occasione, salo in ordine temporale, si è avuta con il Consiglio Comunale del 26 luglio u.s., vale a dire meno di 24 ore prima del tavolo “istituzionale” .

Ebbene Eccellenza, nel corso dei lavori del Consiglio Comunale, a fronte dell’impegno precedentemente assunto dal Sindaco della città di Crotone, la scrivente ha espressamente chiesto di essere edotta in merito a fatti e circostanze riguardanti il punto 3 di cui sopra; ha chiesto di conoscere quale degli uffici Comunali fosse interessato e investito della vertenza e pertanto, degli interessi dei pescatori di Crotone in ordine alla medesima questione; ha espressamente domandato se ci fossero contatti in corso cori la Società detentrice della concessione estrattiva in merito al chiesto tavolo di confronto.

Per tutto il corso del Consiglio Comunale, il Sindaco Voce, così come chiunque altro esponente Comunale ha deliberatamente taciuto e colpevolmente omesso di rappresentare che, il tanto agognato tavolo di confronto con ENI, era già programmato per il giorno successivo, nella Casa Comunale.

La gravità dei fatti esposti non si arresta all’offesa consumata nei confronti di cittadini lavoratori che chiedono unicamente di poter sostentare le proprie famiglie, ma va ben oltre, fino alle responsabilità che il primo cittadino ha nei confronti del Consiglio Comunale.

Dal tenore degli interventi di ciascun Consigliere Comunale, cosi come dalle interlocuzioni personali avvenute, prima, durante e dopo il Consiglio Comunale, possiamo ritenere che i più, fossero ignari dell’importante tavolo istituzionale” programmato per il giorno successivo. Prova ne sia l‘interfono della seduta Consiliare, di cui si chiede espressamente l’acquisizione.

Non rimane che chiedersi se fossero informati del tavolo del giorno seguente il Presidente del Consiglio Comunale, il Vice Segretario e i sigg ri assessori presenti alla seduta.

E quand’anche fossero stati tutti consci e consapevoli, Consiglieri Comunali inclusi, la beffa nei confronti dei pescatori sarebbe ancora più grave!

Sta di fatto che, per ore si è discusso della necessi di allargare il confronto alla società di estrazione, e la stessa delibera di Consiglio, conclude con la necessità di istituire un tavolo in contraddittorio con ENI S.p.a., testualmente “...che abbia ad oggetto le limitazioni in mare de/l’attività di pesca e conseguentemente il giusto indennizzo a beneficio dei pescatori per il mancato pescato conseguente all’attività estrattiva ....

Giova ribadire che il Primo Cittadino, in più e più occasioni, precedenti al Consiglio Comunale del 26 c.m.si era formalmente impegnato a promuovere e sollecitare itavolo con ENJ S.p.a. a tutela dei pescatori.

Ma si deve altresì evidenziare e chiarire che l’esigenza dai pescatori avvertita, di coinvolgere EN! S.p.a. deve intendersi più a beneficio del Comune di Crotone che non degli operatori della pesca, il cui vulnus derivante dall’attività estrattiva è lapalissiano e pertanto, se il Sindaco di Crotone ritiene di portare avanti le interlocuzioni nell’inammissibile segreto, per quello che ci riguarda, faccia pure, ma si attivi tempestivamente a corrispondere ai pescatori quello che è loro dovuto dalle risorse che riceve a titolo di royalties o, se preferisce IMU sulle piattaforme.

Alla luce di quanto rappresentato, ci si appella a Sua Eccellenza per una doverosa verifica del corretto funzionamento degli Organi Democratici del Comune di Crotone, in merito alla vicenda che ci occupa.

In uno, non potendoci ritenere alla data odierna, tutelati dal Sindaco della città di Crotone chiediamo a Sua Eccellenza, ancora una volta, di prestare la Sua autorevole attenzione ai diritti di questi lavoratori che altro non chiedono che la restituzione del mare, da intendersi unicamente quale luogo di lavoro.

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