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RENDE, Question time del cittadino, Miceli (M5S): favorire la partecipazione alla vita amministrativa

Redazione

Vogliamo favorire la partecipazione dei cittadini, riavvicinarli all’attività amministrativa e favorire norme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Nasce da qui la nostra mozione all’amministrazione Manna per l’approvazione di un regolamento sul “Question time del cittadino”, che possa dar vita ad una riunione tra cittadini e Giunta Comunale. La finalità è quella di consentire ai cittadini che abbiano compiuto 16 anni di età, associazioni, gruppi informali e comitati, di esporre domande (interrogazioni) inerenti questioni di pubblica utilità e ai componenti della Giunta Comunale di dare una risposta diretta, secondo le modalità stabilite dal Regolamento che abbiamo inoltrato all’esecutivo in carica.

La nostra proposta s’inserisce perfettamente nelle linee programmatiche contenute nel Documento Unico di Programmazione, licenziato a marzo dal Consiglio, che prevedono appunto il coinvolgimento diretta della popolazione rendese alla vita politica e amministrava del Comune. Belle parole che non possono rimanere lettera morta, ma che devono trovare subito attuazione nella realtà. Una realtà che purtroppo, ad oggi, non rispecchia quelle intenzioni espresse sulla carta, così come non lo ha rispecchiato in passato con il finto “bilancio partecipato” del Comune di Rende e adesso con il percorso non partecipato che sta portando alla schematizzazione dei progetti inerenti l’Agenda Urbana Cosenza-Rende.

Non c’è tempo neanche per aspettare la promessa modifica puntuale e organica del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale e dello Statuto comunale, lavoro che dovrà interessare tutti i gruppi attualmente rappresentati nella pubblica assise ma che è già in netto ritardo. Per questo motivo chiediamo al sindaco Marcello Manna di portare la nostra mozione in discussione al prossimo Consiglio comunale per favorire il dibattito in Aula e far esprimere nel merito tutte le forze politiche.

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