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In oltre 70 mila per Luglio suona bene

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Con oltre 70 mila spettatori chiude questa sera all’Auditorium Parco della Musica di Roma la 15/a edizione di Luglio suona bene, che ha portato sul palco grandi star e talenti emergenti, nazionali e internazionali. Si sono esibite Charles Aznavour, Al Bano e Romina, The Beach Boys e Tom Jones e ancora Francesco Gabbani, Fiorella Mannoia, Ermal Meta, Benji e Fede, Carmen Consoli, l’Orchestra italiana capitanata da Renzo Arbore, Alex Britti e Max Gazzè.

Il programma ha visto realizzarsi un mix tra diversi generi, dal pop latino di Alvaro Soler e Jarabe de Palo a quello barocco e insieme classicheggiante dei The Divine Comedy, dal rock progressive dei Jethro Tull a quello dell’astro nascente LP, dalla world music dell’Orchestra popolare italiana di Ambrogio Sparagna alla Notte delle tammorre che chiude la stagione, la più lunga di sempre, per i 15 anni dell’Auditorium. Un’edizione ricca anche grazie ai concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che ha portato in scena Stefano Bollani, Ezio Bosso, i Carmina Burana e, in co-produzione con la Fondazione Musica per Roma, Philip Glass. Nel primo semestre dell’anno gli spettatori sono aumentati dell’8% rispetto al 2015.

 

In 15 anni di storia dell’Auditorium, Luglio Suona Bene ha accolto sul palco allestito nella cavea di Renzo Piano oltre 770.000 spettatori, accorsi per gli spettacoli di artisti del calibro di Sting, Sinead O’ Connor, Leonard Cohen, Bob Dylan, Paul Simon, Elton John, Anastacia, Brad Mehldau, Tracy Chapman, Burt Bacharach, Lou Reed, Herbie Hancock, Mark Knopfler, Crosby Stills & Nash, Norah Jones, Simply Red, Tricky, Ricky Martin, Alanis Morrisette, Buena Vista Social Club, Patti Smith, Pat Metheny, Joan Baez, Lauryn Hill, Vinicio Capossela, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Paolo Conte, Wayne Shorter, Keith Jarrett, Pino Daniele, Goerge Benson, Ben Harper, Joe Cocker, Damien Rice, Spandau Ballet, Josè Carreras, Ezio Bosso, Santana, Dario Fo.

Da settembre, tra gli appuntamenti di inizio stagione, la voce di Diana Krall, il rock progressive dei Procol Harum e dei Marillion, le contaminazioni del violino di Ara Malikian, la techno di Carl Craig, i pianoforti di Stefano Bollani e Giovanni Allevi, le melodie della chitarra di Gonzalez, il ritorno degli Stadio. E ancora lo spettacolo di Marco Paolini, che mescolerà la voce di Frankie hi-nrg mc con il violoncello di Mario Brunello e le sperimentazioni del PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble; e con lo spettacolo di Erri de Luca che racconterà la sua Napoli accompagnato dagli Anema. Torna a ottobre Gigi Proietti dopo i sold out dell’anno precedente. E il jazz, con i festival Jammin e Una striscia di terra feconda, protagonisti da Theo Ceccaldi a Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, da Gino Paoli e Danilo Rea a Gianluca Petrella e Paolo Damiani.