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Calabria: “guerra dell’acqua” in Sila, la sindaca di San Giovanni in Fiore presenta esposto in Procura e sollecita le Prefetture

Redazione

«A seguito della forzatura, di ieri, delle saracinesche del ripartitore idrico di Trepidò, come sindaco di San Giovanni in Fiore ho presentato all’autorità giudiziaria un esposto contro ignoti, per interruzione di pubblico servizio e soprattutto per la manomissione dello stesso impianto pubblico. Inoltre, ho firmato un’ordinanza sindacale con cui dispongo che il gestore Sorical ripristini la portata disponibile e verifichi la salubrità delle acque, alla luce del gravissimo episodio». Lo afferma, in una nota, il primo cittadino di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che ieri si è recata sul posto con la fascia da sindaco, intorno alle ore 22, insieme agli assessori della propria giunta e al comandante della Polizia locale, Rosario Marano. «Lì – racconta la sindaca Succurro – abbiamo trovato un tecnico comunale e il vicesindaco di Cotronei, i quali, insieme ad una trentina di persone, si sono messi davanti alla porta dell’impianto, ostruendo la strada ai tecnici di Sorical, giustamente intenzionati a tranciare i nuovi lucchetti, apposti dagli ignoti autori del fatto. Chiamati da noi, sono giunti i carabinieri, cui i rappresentanti di Cotronei hanno mostrato un’ordinanza del loro sindaco, finalizzata a rifornire d’acqua lo stesso Comune, con l’effetto di lasciare a secco tutti gli altri, tra cui San Giovanni in Fiore». «Lì presenti, gli addetti di Sorical hanno disconosciuto – prosegue Succurro – la riferita ordinanza del sindaco di Cotronei. In presenza dei carabinieri, gli stessi addetti hanno poi tentato di rientrare in possesso dell’impianto di Trepidò, la cui gestione è affidata proprio a Sorical, per verificare eventuali danni, pure rispetto alla potabilità dell’acqua. Purtroppo, neanche con i carabinieri ci sono riusciti». «Mi auguro – rimarca la sindaca di San Giovanni in Fiore – che gli altri sindaci dei Comuni vicini agiscano come noi, perché questa guerra dell’acqua non ha senso e il problema va risolto a livello istituzionale, anche con l’intervento delle Prefetture, che sollecitiamo ancora una volta». I consiglieri comunali di maggioranza di San Giovanni in Fiore esprimono «sdegno e indignazione per l’accaduto», confermando il loro «impegno, insieme all’amministrazione Succurro, perché al più presto venga superata, con la partecipazione della Sorical e della minoranza consiliare, l’emergenza idrica in corso, nell’interesse della comunità locale».

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