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Due nuovi servizi di diabetologia dedicati alle donne in gravidanza e nel puerperio attivati dall’Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria“Mater-Domini”

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L’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Mater-Domini” di Catanzaro, diretta dal Prof. Antonio Brunetti, ha attivato due nuovi servizi dedicati alle donne in gravidanza e nel puerperio: l’Ambulatorio di diabete gestazionale e successivi controlli post-parto, ogni giovedì pomeriggio, e l’Ambulatorio curve da carico orale di glucosio in gravidanza (OGTT), dal lunedì al venerdì.

L’attivazione degli ambulatori nasce con l’obiettivo di soddisfare appieno il bisogno di salute della popolazione femminile calabrese, sempre più frequentemente afflitta dal diabete mellito gestazionale (DMG) e dai disturbi metabolici che persistono anche dopo il parto.

Entrambi i servizi sono prenotabili tramite CUP (tel. 0961-789789), specificando l’U.O.C. di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Mater-Domini” di Catanzaro.

Entrambi i servizi, a cui si accompagna sempre una visita diabetologica dedicata, sono pensati per aiutare le donne in gravidanza durante il periodo fisiologico più delicato della loro vita, quando possono sentirsi incerte o impaurite per le conseguenze del DMG sulla propria salute e quella del loro bambino. È importante, però, essere consapevoli che il riconoscimento tempestivo del DMG e l’introduzione della futura mamma al necessario iter di controllo endocrinologico e diabetologico possono aiutare a gestire con efficacia e in sicurezza la gravidanza, il parto e il puerperio.

Il diabete mellito gestazionale, infatti, è il disturbo endocrino-metabolico più comune in gravidanza. Viene diagnosticato sulla base del riscontro di iperglicemia (livelli elevati di glucosio nel sangue) durante una curva da carico orale di glucosio (test OGTT) della durata di due ore, effettuata nel secondo trimestre di gestazione. Secondo studi epidemiologici, l’incidenza di DMG tra le donne in gravidanza è in costante aumento negli ultimi anni. Questo fenomeno sembra essere particolarmente pronunciato nel Sud Italia, dove oggi una donna incinta su quattro risulta essere affetta da DMG. Ci sono una serie di fattori che possono spiegare l’elevato rischio di DMG nelle donne del Sud Italia; per esempio, il frequente riscontro di sovrappeso o di franca obesità, una storia familiare di diabete, un’alimentazione scorretta con introito eccessivo di calorie, e la sedentarietà prima e dopo il concepimento. Se diagnosticato per tempo, il trattamento medico specialistico del DMG è in grado di ridurre il rischio di complicanze ostetriche e neonatali, incluso il ricorso al parto cesareo.

Il DMG spesso si risolve dopo il parto; tuttavia, in molte donne (in Calabria fino al 30%) persiste un certo grado di intolleranza al glucosio, tale da configurare una condizione di prediabete o di diabete mellito di tipo 2 conclamato. Per questo è importante che la gestione del DMG non si fermi al momento del parto, ma prosegua anche nel puerperio, sì da identificare e curare eventuali alterazioni metaboliche persistenti nelle neomamme. Inoltre, le donne con una storia di DMG hanno, per tutta la vita, un aumento del rischio di diabete mellito di tipo 2 e di malattia cardiovascolare. Tale rischio può essere corretto attraverso precise modifiche dello stile di vita ed eventuali strategie farmacologiche preventive. In tal senso, oltre che a favorire il buon esito della gravidanza e a proteggere la salute del feto e della donna ancor prima del concepimento, la diagnosi precoce di DMG ed il controllo diabetologico post-parto rappresentano importanti occasioni di educazione terapeutica in grado di assicurare benefici a lungo termine alla salute della donna.

Il test della curva da carico di glucosio per la diagnosi di DMG viene generalmente eseguito alla 24-28ma settimana di gestazione. Tuttavia, nelle donne con una storia precedente di DMG, o con un elevato indice di massa corporea, o elevati valori di glicemia a digiuno nel primo trimestre o nel periodo antecedente la gravidanza stessa, si raccomanda che tale test venga anticipato al fine di evitare l’insorgenza di complicanze pericolose.