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UIL FPL Medici: Sviluppo della Sanità in Calabria, evidenziare le criticità ma sostenere i giusti interventi

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Registriamo un duro intervento nei confronti degli amministratori dell’Asp Cosenza da parte del Consigliere Regionale On. Aieta, con il quale condividiamo forti preoccupazioni per le sorti della sanità del Tirreno cosentino; allo stesso modo si spera che egli sia del nostro stesso parere circa le preoccupazioni per l’intera sanità calabrese.
Riteniamo giuste le osservazioni relative alle carenze dello Spoke Cetraro-Paola, senza dimenticare il Presidio Ospedaliero di Praia a Mare, per i quali questa sigla sindacale tanto impegno profonde quotidianamente quanto ne ha in programma per il futuro.
Non vogliamo entrare nel merito delle determinazioni del consigliere Aieta, tuttavia riteniamo giusto valutare a 360° l’operato del Commissario dell’ASP di Cosenza che nell’arco di un semestre ha affrontato e risolto problemi che languivano in qualche archivio dell’Azienda.
Ci riferiamo alla risoluzione delle funzioni superiori adottando la legge n°75 del 2018, ma anche applicazioni contrattuali rispetto ad un contratto ormai scaduto e mai utilizzato, piccole cose, ma che hanno un valore assoluto nei confronti del personale che non aveva per anni ottenuto ascolto.
Ci vogliamo soffermare sulla predisposizione dell’atto Aziendale che seppure avesse suscitato qualche dubbio in fase di prima lettura, in seguito ha registrato un ampio consenso anche da parte delle OO.SS. Confederali, le quali hanno riconosciuto la validità dello stesso. Finalmente un Atto Aziendale rispettoso delle linee guida Regionali e Nazionali nel rispetto dei cittadini della provincia di Cosenza.
Rispettiamo le valutazioni d’illustri medici che hanno collaborato con le strutture sanitarie calabresi che amano la nostra bellissima Calabria, ma questa terra potrà salvarsi solo se i Calabresi, in un prossimo futuro, saranno in grado di essere padroni del proprio destino, sapendo che per questo bisogna mettere da parte interessi di parte. È necessario adottare un nuovo spirito che tenda a valorizzare le cose positive, e che si possa contribuire ad aiutare gli amministratori della sanità che operano per recuperare quel livello qualitativo che anni di cattiva gestione, ha contribuito a relegare la sanità Calabrese e Cosentina a livelli inaccettabili.

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