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Sacal. Dati di bilancio, De Felice sbotta contro il socio privato: violata la riservatezza

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È fissato  per domani presso la sede sociale, il Consiglio di amministrazione della Sacal Spa, società che gestisce gli scali aeroportuali di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria.
Tra i punti all’ordine del giorno ci sarà anche l’analisi conclusiva del progetto di Bilancio dell’azienda, chiuso al 31 dicembre 2016. Un elemento su cui si registra la disapprovazione del presidente, Arturo De Felice, in relazione a quello che definisce “l’anomalo comportamento assunto dal socio privato Lamezia Sviluppo nel divulgare” dati di bilancio 2016 della società.
De Felice si domanda infatti “come vengano fornite informazioni, tra l’altro in totale violazione degli obblighi di riservatezza, quando ancora i dati del bilancio 2016 devono essere approvati dagli organi competenti”.
“Così come sempre avvenuto nella storia di Sacal, e come disposto dal Codice civile, i risultati di bilancio, nel caso di specie quelli del 2016, verranno forniti – prosegue il numero uno dell’azienda – solo dopo che i competenti organi sociali li avranno esaminati ed approvati”.
De Felice afferma poi che proprio questi dati “sono comunque nettamente diversi da quelli comunicati e sostanzialmente migliorativi rispetto al risultato dell’esercizio precedente. Anche l’esercizio 2017 di Sacal presenta, ad oggi, un buon andamento di gestione sia in termini di consolidamento del dato di traffico che del dato complessivo dei ricavi, ciò senza tener conto dell’apporto positivo che sarà fornito dalla gestione dei due aeroporti calabresi: Reggio Calabria e Crotone, in virtù dell’aggiudicazione disposta dall’Enac” il 3 marzo scorso.
Il presidente Sacal rileva che questa ulteriore gestione, oltre ad essere produttiva, “non ha, al momento, pregiudicato la struttura finanziaria della società. “Nello specifico Sacal – conclude – ha di recente acquisito la dotazione di beni strumentali minima ed indispensabile per l’ottenimento da parte di Enac delle prescritte certificazioni ed idoneità ad operare, ciò senza minimamente intaccare la liquidità aziendale”.