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Reggio, il sistema di protezione sociale si rafforza per affrontare povertà, esclusione e marginalità

Redazione

Negli uffici del settore Welfare del Comune, un incontro di condivisione degli strumenti di monitoraggio e valutazione del Piano di Zona. L’assessore Nucera: «Miriamo a un welfare di comunità che sappia leggere sempre meglio i bisogni dei cittadini»

Condividere gli strumenti di monitoraggio e valutazione, che devono essere adattati alla realtà concreta del territorio di Reggio Calabria, con la finalità di mettere in risalto la ricognizione dei servizi e degli interventi per ogni area di interesse, lo stato di attivazione e il tracciamento della spesa. È stato questo l’obiettivo dell’incontro svoltosi il 21 marzo scorso nei locali del Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria, con la società Ecoter, organismo affidatario del servizio, nell’ambito delle attività previste dal Piano di Zona, documento programmatico con il quale vengono definite e implementate le politiche sociali e socio-sanitarie rivolte alla popolazione.

Diversi sono stati gli incontri tra il gruppo di lavoro della Società Ecoter e i referenti/operatori dei servizi sociali dell’Ambito Territoriale monocomunale di Reggio Calabria che hanno consentito la predisposizione della struttura di un sistema informativo, unitamente ad una prima ricognizione/mappatura dei servizi territoriali e analisi dei dati di monitoraggio.

All’ incontro del 21 marzo scorso erano presenti il dirigente di settore, Francesco Barreca, l’assessore al Welfare, Lucia Anita Nucera, i responsabili dei 4 poli territoriali, le “elevate qualificazioni” del settore, Sara Fortunata Triglia e Andrea Canale, i responsabili di tutti i servizi, le assistenti sociali e il personale coinvolto.

«I servizi che siamo a chiamati a realizzare nel nostro territorio – spiega l’assessore Lucia Anita Nucera – mirano a costruire e rafforzare sempre di più il sistema di protezione sociale, per fronteggiare con maggiore competenza i complessi bisogni dei cittadini e soprattutto le situazioni di povertà, esclusione e marginalità. Avere la visione di sistema delle politiche di welfare che occorre sviluppare è fondamentale non solo sotto il profilo dei servizi specifici, che servono e che vanno implementati, ma anche sotto un profilo più complesso e articolato di welfare di comunità centrato su un concetto di più ampio respiro del benessere della città».

Prosegue, dunque, a ritmi serrati, lo sforzo del settore Welfare, sotto la guida del dirigente Francesco Barreca, finalizzato a far crescere e promuovere, nonché coniugare competenza amministrativa (all’interno della consolidata logica gestionale di “servizi integrati con risorse differenti”) e impegno sotto il profilo operativo gestionale, adattandosi così all’evoluzione del sistema dei servizi sociali, nonché ai bisogni delle persone.

«Sono certa – conclude l’assessore Nucera – che questa attività ci permetterà, nel prossimo triennio, di orientare il cambiamento del paradigma tradizionale della programmazione e passare da un approccio correlato all’utilizzo delle risorse ad una programmazione che sappia leggere e interpretare i bisogni reali. È un percorso che richiede fatica e impegno, con continue azioni di aggiustamento e ricalibrazioni, ma vale la pena spendersi perché la promozione del benessere sociale rappresenta una priorità del sistema. Nei prossimi mesi svilupperemo tutto il processo di concertazione con gli attori pubblici e privati protagonisti della programmazione partecipata, in merito ai programmi e progetti che riguarderanno il nuovo Piano sociale di zona».

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