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Il Ministro Consigliere e Direttrice sezione commerciale Sameena Qureshi dell’Ambasciata del Canada in Italia, insieme al Console e Primo Segretario Maxime Thérien e al Trade Commissioner ⁠Simone Grassi hanno fatto visita al presidente Andrea Agostinelli.

Redazione

Il Ministro Consigliere e Direttrice sezione commerciale Sameena Qureshi dell’Ambasciata del Canada in Italia, insieme al Console e Primo Segretario Maxime Thérien e al Trade Commissioner ⁠Simone Grassi hanno fatto visita al presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio Andrea Agostinelli. Obiettivo dell’incontro quello di promuovere la formazione di partnership commerciali, scientifiche e industriali tra i due Paesi per favorire scambi bilaterali. 

In vista del prossimo incontro ministeriale del G7 dedicato al commercio internazionale nel prossimo mese di luglio in Calabria, sono state gettate le basi per stimolare eventuali partenariati con le autorità portuali canadesi. Dal commercio internazionale agli investimenti diretti esteri (ZES), passando per gli accordi di libero scambio. 

A fare gli onori di casa il presidente Andrea Agostinelli e il segretario generale Alessandro Guerri. 

Nel corso dell’incontro, il presidente Agostinelli ha illustrato le caratteristiche infrastrutturali del porto, dai fondali profondi 18 metri al completamento del banchinamento del porto, che assicurano allo scalo il primato nazionale nel settore del transhipment, soffermandosi sulla crescita dei traffici che, nell’anno appena trascorso, ha raggiunto il record con 3.548.827 teus movimentati da MedCenter Container Terminal e 363.942 autovetture trasbordate da Automar. 

Una crescita continua che è stata cristallizzata anche nei primi due mesi dell’anno in corso, in cui è stato registrato un balzo in avanti di un ulteriore 20% di teus, rispetto al bimestre 2023, nonostante la direttiva europea Ets e la crisi del Mar Rosso che ha generato limitazioni nei traffici portuali lungo il canale di Suez.

Particolare attenzione è stata, altresì, rivolta alla Zona economica speciale del porto e del retroporto di Gioia Tauro e alle misure di beneficio fiscale e burocratico a favore di imprese nazionali e internazionali che intendano investire in queste aree. 

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