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Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP: dalla filiera certificata 60 mln di valore al consumo

Redazione

CSQA confermato per i controlli sulle oltre 20mila tonnellate della filiera certificata composta da vivaisti, produttori, intermediari e confezionatori

L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha rinnovato per i prossimi tre anni l’autorizzazione a CSQA ad effettuare i controlli per l’Indicazione Geografica Protetta Cipolla Rossa di Tropea Calabria.

Un prodotto rappresentativo del paniere dei prodotti tutelati della Calabria, una regione che – esclusivamente in ambito food – può vantare 21 prodotti DOP IGP per un valore economico pari a 30 milioni € di valore alla produzione generato dal lavoro di 1.634 operatori (Dati Rapporto Ismea-Qualivita 2023).

Molto apprezzata già nel Medioevo e nel Rinascimento, la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP può contare oggi su una filiera da 20mila tonnellate di produzione certificata — di cui circa il 20% destinate alla trasformazione — e 170 operatori in grado di generare 60 milioni € di valore al consumo.

Dal 2008 il Consorzio di tutela Cipolla Rossa di Tropea salvaguardia e valorizza questa eccellenza con attività in diversi campi con l’obiettivo far crescere la filiera e portare valore a tutti gli operatori, dai produttori ai confezionatori. Sono infatti attive progettualità in ambito promozione e comunicazione a livello nazionale e internazionale – dalle grandi fiere ai media specializzati – così come in ambito di turismo enogastronomico in collaborazione con gli operatori del territorio – la “Tropea Experience” – e di controlli e vigilanza nei punti vendita e sul web. Per il prossimo futuro sono pronti a partire attività di promozione legate ai bandi europei “Agrip”, anche in collaborazione con altri prodotti ortofrutticoli calabresi e italiani DOP IGP, e soprattutto progetti di ricerca indirizzati alla sostenibilità e alla soluzione delle criticità legate ai cambiamenti climatici.

La scelta di riconfermare CSQA, dopo i primi tre anni, è stata dettata dalla volontà di portare a compimento una nuova metodica di controllo, come afferma Giuseppe Laria, Presidente del Consorzio di tutelaNell’era dell’intelligenza artificiale, anche nella delicata fase dei controlli, è necessario cercare di garantire tempestività e precisione nella rilevazione dei dati di certificazione, di produzione e vendita. Grazie all’impegno di CSQA avremo a breve l’informatizzazione immediata, su piattaforma online, delle diverse operazioni inerenti il sistema di controllo. Si potrà quindi disporre in tempo reale, per ogni soggetto operante nell’area IGP, delle quantità certificate in fase di produzione e vendita”.

La nostra conferma quale Ente di controllo  sottolinea Pietro Bonato, Direttore Generale e AD di CSQA – è il risultato del lavoro sinergico svolto sul fronte della garanzia e della valorizzazione di questo prodotto, simbolo della terra e della produzione ortofrutticola calabrese, che rappresenta una straordinaria risorsa non solo economica ma anche sociale e culturale per lo stretto legame che essa ha con il territorio. Un’eccellenza conosciuta e ricercata in tutto il mondo, sia sui mercati nazionali sia in quelli esteri. Siamo orgogliosi, pertanto, di proseguire sul percorso intrapreso e della rinnovata fiducia in CSQA”.

La IGP Cipolla Rossa di Tropea Calabria conferma il valore del portfolio di prodotti DOP IGP certificato da CSQA, che conta ad oggi 80 Indicazioni Geografiche: un dato che sottolinea la volontà di accompagnare sempre di più lo sviluppo sostenibile delle filiere agroalimentari di qualità italiane e dei loro diversi territori, vero simbolo nel mondo del made in Italy.

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