RTI Calabria

Scrivi e cerca

Università Crotone, non solo master ma anche tirocini formativi per iniziare

Condividi
‘ ,
Con non poca felicità, un anno fa, apprendevo la notizia della richiesta avanzata da parte di IoResto, relativa alla possibilità di creare un polo universitario a Crotone, legato all’Università della Calabria. Lo stesso sentimento mi anima dopo l’incontro avvenuto qualche giorno fa tra una delegazione del noto ateneo e l’amministrazione comunale. Nonostante i commenti negativi, che non si sono fatti attendere troppo, non riesco a non essere speranzosa in merito agli sviluppi che questo incontro può avere.
Seppur lontana oramai dall’essere studentessa, il mio legame con l’Unical, e nello specifico con il Dipartimento di Studi Umanistici, non si è dissolto, ma è più forte che mai, data la mia collaborazione, in qualità di professionista esterno, alle attività di ricerca che questo intraprende sul suolo calabrese. Dunque, conosco sin troppo bene la natura dei risultati che possono scaturire dalla cooperazione tra istituzioni: assolutamente positivi.
Ad oggi le università, grazie all’introduzione della Terza Missione, avviano interazioni sempre più intraprendenti nei confronti del territorio e della società civile. Qualunque azione universitaria condotta fuori dal perimetro dell’ateneo punta ad avere ricadute positive, al fine di ottenere benefici sociali, culturali ed economici per il territorio sul quale essa opera.
Ovviamente, non bisogna avere l’ingenuità di credere di poter ottenere un polo in tempi brevi. Ma, passo dopo passo, si può aspirare ad avere una presenza universitaria sempre più alta.
Guardando al mio ambito di studi, oltre ai master proposti dall’amministrazione, se dovessi pensare ad azioni di più immediata realizzazione, fondamentali potrebbero essere i tirocini formativi, specie se questi venissero svolti in collaborazione con i luoghi della cultura di pertinenza del Mic. I ragazzi avrebbero, così, la possibilità di interfacciarsi con i diversi aspetti delle professioni, apprendendone i dettagli e, intanto, guadagnare i crediti formativi utili al consegimento del titolo di studio. Fondamentale sarà, ovviamente, anche la stipula di un adeguato protocollo d’intesa.
In prospettiva futura, a tal proposito, utilissimo sarà anche l’Istituto San Francesco che, nel merito della progettualità dell’Antica Kroton, diventerà centro di studio e di ricerca ed ha un elevato potenziale per costituirsi come presidio dell’università. Oltre a quanto potrebbe emergere da nuovi scavi, tantissimi sono i reperti custoditi all’interno dei nostri musei, inediti e pronti ad essere oggetto di studio. Fondamentale è stato, dunque, l’avvio di questo cantiere prima di qualunque altro, proprio perché al suo interno si realizzeranno le fasi più importanti del progetto. Errato è, infatti, credere che l’archeologia riguardi esclusivamente gli scavi; la fase più importante avviene dopo, quando i dati raccolti devono essere studiati, interpretati e raccontati.
I miei complimenti, quindi, a chi ha portato e porta avanti questa importante proposta; non mancherà il mio supporto, su qualunque livello, per avere finalmente, nella nostra città, ragazzi che studiano, che “scavano”, che fanno ricerca e che costruiscono la propria carriera.
Stanchi dei Soliti