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“ Il lupo perde il pelo ma non il vizio”

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Spinto, non più di tanto a dire il vero, dalle notizie giornalistiche , ho voluto approfondire la tematica Museo e Giardini di Pitagora. Per farlo ho letto e approfondito la determina che richiama la delibera di giunta numero 84 dell’8 marzo 2022 avente ad oggetto “Proposta di partenariato speciale pubblico privato, ai sensi dell’art. 151, c. 3 del D.Lgs 50/2016 e ss.mm.ii., per la valorizzazione del Parco “Museo e Giardini di Pitagora” e la proposta di valorizzazione del Consorzio Jobel dal titolo “Un cannocchiale sull’orizzonte. Progetto per il prossimo futuro” . Carte alle quali ho aggiunto appunto la determinazione dirigenziale n. 380 del 14/03/2022 e l’ “avviso di avvenuto ricevimento di una proposta di partenariato speciale pubblico privato ex art. 151, c.3, del D. Lgs 50/2016 e ss.mm.ii” . Dalla lettura delle carte ho consolidato una convinzione che in me stava maturando da tempo e divenuta, leggendo queste carte, certezza: senza una visione e senza un piano strategico, seppur provvisti di cannocchiale proiettato sull’orizzonte, e poco sul futuro, Crotone è destinata a morire; di approssimazione e di pressapochismo.

E per dare conto di questa mia affermazione che purtroppo non può ammettere replica alcuna mi permetto di aggiungere alle cose già lette in questi giorni alcune mie riflessioni. Dopo la nomina del dirigente dell’unità operativa Antica Kroton si è passati finalmente ad una fase esecutiva della progettualità Antica Kroton. Progettualità in cui i giardini ed il museo(?) di Pitagora sono parte integrante e, con la nuova rimodulazione operata dall’amministrazione Voce, diventa pure centrale poichè si prevedono interventi anche su quell’area per un valore totale di 8.400.000 euro . Mi chiedo. Perché procedere ad un affidamento di un bene che probabilmente fino al 2025 sarà un cantiere a cielo aperto? Magari, si spera e si dovrebbe prevedere, cantiere operativo e centrale di tutta una serie di micro e macro progettualità di sviluppo. E poi perchè spendere soldi pubblici per poi affidare quel bene ad un privato che, tra l’altro, per ogni attività ivi svolta pretenderebbe, come più che ovvio, il pagamento di un biglietto? Sulla relazione programmatica fatta dal dirigente Antica Kroton si dà indirizzo di mettere a sistema il patrimonio comunale e statale per creare una unica offerta di servizi culturali attraverso l’individuazione di uno strumento giuridico. Che senso ha allora dare ad un privato la gestione del museo e dei giardini e di tutta l’area di Parco Pignera? Su che basi senza nemmeno citare e/o richiamare il vecchio affidamento diretto “intuitu personae”, concesso dall’amministrazione Vallone?

Tutto ciò senza nemmeno trascurare il fatto che il piano di gestione e valorizzazione presentato dal Consorzio Jobel è aleatorio e precario, quasi risibile: in effetti non è un piano di gestione… Non vi è infatti nessuna progettualità degna di questo nome. Manca la tempistica dei pochi interventi previsti e soprattutto manca il valore economico degli interventi su cui eventualmente determinare la durata della concessione . Come dire un totale guazzabuglio che dovrebbe spingere l’amministrazione comunale a ritirare in autotutela l’atto amministrativo. E in vista degli imminenti lavori e soprattutto sviluppi previsti dalla progettualità di Antica Kroton, lasciarlo in affidamento temporaneo al Consorzio Jobel, anche e soprattutto, per evitare che gli spazi all’interno del museo e dei giardini di Pitagora possa essere messo a repentaglio e, come capita spesso ai beni pubblici, vandalizzato. E per evitare, inoltre, che di questa proposta (che reputare anomala è proprio il minimo) se ne debbano occupare le autorità inquirenti, come è già successo con l’impiantistica sportiva. Muoversi da elefanti amministrativi (e chiedo scusa a questi fantastici animali) in una cristalleria così delicata e senza alcuna infrastruttura, può solo portare ulteriori danni inenarrabili. E irreparabili.

Giovanni Lentini