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Ddl antifascismo a ritmo lento. M5s, Lega, FI tutti contro

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Dopo la pausa estiva, riprendono in Aula i lavori con l’esame della proposta di legge sul reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. Il testo introduce l’art. 293-bis, che punisce con la reclusione da 6 mesi a 2 anni la propaganda del regime fascista e nazifascista. Sara’ reato anche richiamare pubblicamente la simbologia o la gestualita’ di quei partiti in maniera inequivoca (come nel caso del ‘saluto romano’), e il delitto sara’ aggravato (con la pena aumentata di un terzo) se la la propaganda del regime fascista e nazifascista sara’ commessa attraverso strumenti telematici o informatici.

Di Fabrizio Finzi

Il provvedimento contro l’apologia di fascismo e nazismo rallenta tra le polemiche mentre il Pd apre a piccole modifiche. L’onda lunga dello scandalo della spiaggia fascista di Chioggia (La spiaggia di Chioggia in un video dello scorso 10 luglio) non si ferma e continua a investire il Ddl nonostante il suo promotore, Emanuele Fiano del Pd, anche oggi abbia ricordato che il testo nulla c’entra con il lido “nero” essendo stato scritto almeno un anno fa. Infatti, dopo le rapide dichiarazioni di voto di ieri, si e’ appreso che le votazioni non cominceranno prima di una settimana, dieci giorni. In Aula dovrebbe pero’ essere accolto qualche emendamento.

Lo stesso Fiano, che è primo firmatario della legge, potrebbe presentare una proposta di modifica per migliorare la parte iniziale del testo, per evitare che la pura vendita di oggetti sia di per se’ propaganda: il reato scatta se quegli oggetti vengono utilizzati per fare propaganda. Nonostante questo, continuano gli attacchi al Pd, sotto il tiro incrociato dei Cinque stelle, della destra tutta e anche di Forza Italia.

I commenti piu’ morbidi, dalle parti di FI, tendono a sottolineare l’inutilita’ del provvedimento. Ma Grillo picchia duro: “il nuovo schema mediatico del Pd e’ il fascismo a intermittenza. Quando i partiti e i media che gli strisciano attorno non sanno piu’ come contrastare una posizione di buon senso del M5S gridano al fascismo. L’unico modo per colpire delle opinioni in Italia e’ coinvolgere il fascismo. La mano morta sulla democrazia di Renzi prosegue insinuando, non agendo apertamente, che inizia ad esserci bisogno di fare delle leggi sul come la si pensa”, scrive sul blog. Fiano anche oggi ha spiegato che non si vuole colpire chi tiene a casa vecchi cimeli ma chi, soprattutto alla luce del fatto che ci sono “milioni di ragazzi che non conoscono le colpe del nazismo e fascismo” “fa propaganda delle idee fasciste”.

Ma Matteo Salvini non si lascia sfuggire l’occasione per definirla “una legge demenziale che prevede sanzioni per chi possiede un accendino con l’effigie di Mussolini”. “Il fascismo e il comunismo – aggiunge – sono ormai consegnati alla storia. Credo che nessuno tema il ritorno di Stalin o del Duce”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Fratelli d’Italia che con Giorgia Meloni definisce il ddl “semplicemente surreale”. Surreale “ma coerente con le politiche insensate del Pd che dopo aver tirato fuori con i suoi provvedimenti migliaia di criminali dalle galere ora vorrebbe spedire in carcere un ragazzino con in tasca il gadget sbagliato”. “E io dovrei cambiare cognome?”, si chiede ironicamente Alessandra Mussolini ricordando che l’economia di Predappio, retto da un sindaco Pd, si basa sui gadget dedicati a suo nonno. La controversa proposta di legge punta alla introduzione nel codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista.