RTI Calabria

Scrivi e cerca

Crotone, on. Flora Sculco su Emodinamica e sanità crotonese

Condividi

Emodinamica, Tin e Pet: le sfide che Occhiuto può vincere

Cogliamo con estremo favore il nuovo impulso e attenzione che il presidente Occhiuto, commissario alla sanità, ha voluto dare
all’attivazione del reparto di emodinamica per l’ospedale di Crotone, un servizio assente nella rete sanitaria della nostra provincia, con
l’utenza costretta a trasporti di urgenza ed emergenza verso gli ospedali di Cosenza e Catanzaro, con un elevato rischio per la stessa
vita dei pazienti. È da tempo che questa tematica attende una risoluzione definitiva. Già l’anno scorso, dopo forti sollecitazioni, l’Asp di Crotone ha inserito il reparto di Emodinamica nel proprio atto aziendale e quando, a luglio 2021, ho incontrato l’ex commissario Guido Longo, ho riscontrato il parere favorevole e piena condivisione della struttura commissariale nel voler, finalmente, attivare questo servizio per il nostro territorio.

L’Emodinamica è un presidio salvavita la cui attivazione a Crotone, in questi giorni, è stata condivisa anche dal presidente Occhiuto.
Sul tema l’impegno della rappresentanza politica del territorio non è mai mancato, e, finalmente, ora, con il sostegno del presidente Occhiuto questa volontà potrà concretizzarsi, questo è il mio auspicio, in tempi rapidi con l’apertura del reparto di Emodinamica nel nostro ospedale. Stessa attenzione e stesso impulso, sono certa che il presidente Occhiuto darà su altri due temi, altrettanto importanti che
costituiscono una gravissima mancanza nei servizi che vanno assicurati nel territorio della provincia di Crotone: la TIN e il reparto di
neonatologia e  il Piano Regionale delle PET. Per quanto riguarda la Tin e il reparto di neonatologia non posso che,
nuovamente e per l’ennesima volta, farmi portavoce delle apprensioni delle mamme e delle famiglie crotonesi.

Chiedo al presidente Occhiuto di riattivare la Tin di Crotone e fare di tutto per rafforzarne la dotazione organica.
Per quanto riguarda il Piano Regionale delle PET (DCA 56/2015), che ad oggi prevede solo 3 PET (Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria), chiedo ad Occhiuto una sostanziale modifica del DCA, ormai superato e decisamente obsoleto. Possibile che ancora oggi dobbiamo accontentarci di tre macchine quando è evidente che ne occorrerebbero almeno dieci per la Calabria?
Bisogna approvare, in tempi brevi, un nuovo DCA inserendo Crotone nella rete regionale delle PET così da consentire che le pet presenti sul nostro territorio siano attivate e accreditate. Queste tematiche sono particolarmente importanti e hanno un carattere di estrema urgenza, e danno risposte ad alcune gravi carenze che finora si sono mostrate nella struttura dei servizi sanitari del nostro territorio.

Ciò non basta e bisogna andare oltre.
Dobbiamo affrontare di petto, con tutte le energie e con tutta la determinazione necessaria, anche viste le cospicue risorse del Pnrr dedicate alla sanità in Calabria, affrontare la riorganizzazione, riqualificazione e modernizzazione del sistema sanitario crotonese, sia
dal lato dei servizi ospedalieri ma anche sul versante della medicina territoriale, che oramai da tempo vive una drammatica situazione di
debolezza e fragilità.