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Crotone: Assessore Cortese su elisoccorso

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Nella logica di questa amministrazione ed al fine di fugare pretestuose speculazioni da parte di coloro che meglio farebbero a riferire con puntualità quanto a loro ben di conoscenza, si rende necessario precisare e puntualizzare alla collettività tutta quanto segue.

È apparsa singolare la richiesta da parte dei consiglieri comunali Marrelli e Pedace di avere notizie circa l’area attrezzata per elisoccorso.

Alla domanda posta circa le ragioni per cui l’aerea di aviosuperficie non sia stata ancora realizzata, nonostante la Giunta Comunale abbia già deliberato al riguardo dallo scorso marzo, avrebbero potuto rispondersi autonomamente essendone a conoscenza.

Ad onore di cronaca e di corretta informazione, ed a memoria di chi scrive, si rammenta ai consiglieri comunali che l’amministrazione nel mese di marzo con apposita delibera di Giunta aveva adottato il provvedimento per la concessione in uso gratuito all’Azienda Sanitaria Provinciale di un’area da utilizzare come aviosuperficie per il servizio di elisoccorso che avrebbe realizzato a propria cura e spese.

L’area in questione posta alla via Gioacchino da Fiore, era stata da tempo individuata dai tecnici dell’Azienda Sanitaria Provinciale i quali di concerto con i tecnici del Comune di Crotone ne valutavano la fattibilità sia in ordine al luogo che in termini di destinazione d’uso delle particelle prese in esame.

Un atto dovuto da parte dell’amministrazione per garantire alla cittadinanza questo importante servizio sanitario.

La sottoscritta convocata dalla Commissione Consiliare competente per riferire in ordine al punto progettuale e proseguire l’iter procedurale per la successiva definitiva approvazione in sede consiliare, era investita dallo stesso consigliere Pedace il quale sollevava non poche riserve ed eccezioni, rispetto all’area individuata.

Poiché per ragioni culturali e di sana democrazia non si è avvezzi a ragionare a senso unico ma viceversa a ponderare le osservazioni che provengono da chiunque vengano poste, si è ritenuto opportuno ridare mandato ai tecnici comunali di verificare eventuali alternative. Tutto avveniva ed avviene di concerto con la fattiva collaborazione da parte dei tecnici ASP con i quali si assiste ad una quotidiana quanto proficua interlocuzione.

Tale nuova dinamica, sollecitata dal citato consigliere, ha necessariamente dilatato i tempi utili per dare risposte al quesito posto circa una alternativa del sito dove realizzare il progetto.

L’esito di tale nuovo percorso, succeduto ad una attività che aveva tempestivamente già prodotto esito favorevole circa la sua fattibilità in relazione ai luoghi dove realizzarlo, ha trovato un epilogo positivo, nonostante il ritardo accumulato a causa dell’istanza del consigliere Pedace e di chi ha condiviso la tesi dello stesso.

Infatti, di concerto tra gli enti preposti alla valutazione della sussistenza dei requisiti minimi per la realizzazione dell’impianto di elisoccorso, a breve sarà ufficializzata il sito definitivamente ritenuto più idoneo alla funzione sociale cui è destinato.

Dunque, fugando ogni strumentalizzazione politica, se i consiglieri comunali chiedono a chi attribuire le responsabilità politiche di eventuali ritardi di un servizio così importante per la cittadinanza non devono fare molta strada.

Possono rivolgere direttamente a loro stessi la domanda e darsi in autonomia una risposta i cui contenuti siamo anche noi curiosi di conoscere.