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Migranti: Ue, nessun negoziato dietro quinte in Libia

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Il calo dei flussi sulla rotta del Mediterraneo centrale “è frutto di una cooperazione ben coordinata con i Paesi della regione, e il ruolo di pioniere dell’Italia, col ministro Minniti. Tutto è stato fatto nella chiarezza e nella trasparenza, non ci sono stati canali nascosti o negoziati dietro le quinte”. Così il commissario Ue Dimitris Avramopoulos rispondendo sul finanziamento delle milizie in Libia. “Sulla migrazione siamo passati dai flussi incontrollati a quelli controllati. Ora dobbiamo consolidare e per farlo, abbiamo tre priorità: continuare con gli forzi dentro e intorno alla Libia; rafforzare i rimpatri; e migliorare i canali per la protezione dei migranti, e i canali legali”, ha detto Avramopoulos esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dall’Italia e dal ministro Marco Minniti per il suo ruolo pionieristico. “Ora occorrono i contributi al Fondo per l’Africa; dobbiamo migliorare le condizioni e i diritti umani nei centri in Libia che sono inaccettabili; dobbiamo continuare a rafforzare le capacità dei guardacoste libici ed in parallelo continuare a lavorare per la stabilità del Paese”, ha incalzato Avramopoulos. “Tra due settimane presenterò proposte su come innalzare la gestione migratoria al prossimo livello”, ha annunciato, sollecitando: “In parallelo i ministri devono lavorare seriamente sulla riforma del Sistema comune europeo”.