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40 anni fa l’Italia lanciava il primo satellite delle telecomunicazioni

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Il 26 agosto 1977 l’Italia lanciava il suo primo satellite per telecomunicazioni Sirio. Il lancio avvenne dal Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in Florida, con un razzo Delta. ””Sirio rappresenta una pietra miliare per l’attività spaziale italiana: è stato un passo importante che ha permesso alla nostra industria di crescere e consolidarsi e di giocare un ruolo importante nelle telecomunicazioni” ha detto all’ANSA il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Roberto Battiston. Se l’Italia oggi è la sesta potenza del settore spaziale, ha rilevato Battiston, è anche grazie alla strada aperta da quel lancio.

Un cilindro del diametro di 143 centimetri, pesante 229 chilogrammi ricoperto da celle solari: era questo l’aspetto di Sirio (Satellite Italiano di Ricerca Industriale e Operativa. Progettato con l’obiettivo principale di sperimentare la propagazione ad alte frequenze, fu utilizzato anche per effettuare test sulle comunicazioni televisive, e aprì la strada alle missioni di tipo applicativo.

Nato da un’idea di Francesco Carassa, del Politecnico di Milano, e dalla collaborazione tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e la Compagnia Industriale Aerospaziale, un consorzio che riuniva le principali aziende del comparto, il satellite era stato progettato per avere una vita operativa di due anni, ma rimase attivo per otto anni, fino al 1985.