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“A guardia di una fede”, giovedì 14 marzo a Cosenza il film sul Bocia, ultrà dell’Atalanta. Vietata la presenza del protagonista

Redazione

Alla proiezione, con ingresso a 7 euro, sarà presente il regista Andrea Zambelli. Il documentario, datato 2023, narra la storia della Curva Nord dell’Atalanta, dal 1993 ad oggi, raccontata attraverso gli occhi di Claudio “Bocia” Galimberti, una delle figure più carismatiche degli ultras bergamaschi. 

Il film ripercorre gli ultimi trent’anni della sua vita, strettamente legata alle vicende della Curva e del mondo ultras in generale, in frenetica e profonda evoluzione. Dagli scontri degli anni ‘90 al vortice della repressione che ha portato ai processi e al suo esilio da Bergamo, dalle migliaia di persone in trasferta al tentativo di trasformare il calcio in uno spettacolo orwelliano da seguire in tv, fino ad arrivare agli spalti vuoti per il Covid.

La proiezione del film “A Guardia di una fede” si configura come un momento di riflessione sui percorsi umani di coloro i quali hanno vissuto l’esperienza del tifo organizzato in Italia.

Il collettivo Laudomia ha tentato fortemente di portare nella città di Cosenza Claudio “Bocia” Galimberti, attualmente sottoposto a misure di restrizione della libertà, ma ha, purtroppo, ricevuto risposta negativa da parte dell’Ufficio esecuzione penale esterna. 

La partecipazione fisica del protagonista del film, il signor Claudio Galimberti appunto, che avrebbe introdotto la proiezione in sala e dialogato con i relatori, avrebbe contribuito a conferire all’evento un carattere pedagogico, in quanto la sua testimonianza avrebbe rappresentato un valido elemento di confronto attivo all’interno della rielaborazione collettiva della recente storia del tifo organizzato negli stadi di calcio. Un giudice ha detto «No» e tutto questo non sarà possibile. Purtroppo.

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