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Enea, con ecobonus 9,5 mld investimenti in 3 anni

Redazione

“Negli ultimi tre anni gli ecobonus hanno attivato circa un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di euro di investimenti, di cui 3,3 miliardi nel solo 2016”. E, “grazie ai minori consumi, dal 2005 ad oggi sono stati risparmiati 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas”. Questa la fotografia scattata dal sesto rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’Enea, presentato oggi a Roma.

“Il nostro Paese, nel suo complesso – ha spiegato il presidente Federico Testa – presenta un buon livello di efficienza energetica, soprattutto nel settore industriale, mentre per la Pubblica amministrazione è necessario un vero salto di qualità”. Testa ha annuncia la creazione di un’apposita task force operativa con il Gestore dei servizi energetici (Gse).

Secondo il rapporto Enea, in tre anni (nel periodo 2014-2016) la quota principale delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, fotografia aggiornata degli investimenti per settore stimolati dagli ecobonus, è stata pari “a 4,36 miliardi di euro” e “ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti, mentre 1,7 miliardi di euro sono stati destinati ad oltre 52 mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate”. Questo quanto emerge dal rapporto Enea sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, presentato oggi a Roma insieme al report sull’efficienza energetica. Per quanto riguarda una stima dell’impatto occupazionale “nell’ultimo quadriennio 2013-2016 gli investimenti incentivati (sia per la riqualificazione energetica che per il recupero edilizio) hanno generato complessivamente circa 270 mila posti di lavoro diretti ogni anno, che arrivano a oltre 400 mila considerando anche l’indotto”.

Dal report dell’Enea emergono sia “risultati positivi” che “criticità e ostacoli”, per esempio di “tipo economico-finanziario – e soprattutto nel settore pubblico – la scarsa conoscenza degli strumenti e delle opportunità, sul fronte dell’efficienza energetica nel nostro Paese”. Al 2016 “risultano effettuate 15 mila diagnosi energetiche di aziende, un record in Europa, e le richieste di incentivi sul ‘Conto Termico’ per interventi di efficienza della Pa locale sono cresciute del 300%”. Il rapporto racconta che “in 10 anni”, dal 2007 al 2016, “con il meccanismo degli ecobonus sono stati effettuati circa 3 milioni di interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti per circa 32 miliardi di euro di investimenti totali”. Inoltre, “sono già stati raggiunti gli obiettivi di efficienza previsti dal Piano nazionale 2011 per il periodo 2005-2016 e gli obiettivi 2011-2020, indicati nel Piano 2014, sono stati raggiunti al 40%, con punte dell’84% nel settore residenziale; mentre trasporti e terziario”, nel quale rientra la P.a., “sono più lontani”.

“Questi numeri – evidenzia il presidente dell’Enea Federico Testa – dicono che stiamo facendo bene e, soprattutto, che l’efficacia degli strumenti messi in campo ha permesso di attenuare gli effetti della crisi economica. Ciò fa ben sperare nel raggiungimento dei nuovi obiettivi particolarmente impegnativi e sfidanti prospettati al 2030 dal Clean energy package dell’Unione europea. L’unica strada percorribile per raggiungere risultati importanti nell’efficienza energetica – osserva ancora Testa – è una collaborazione costante tra il mondo della ricerca, l’innovazione tecnologica e le politiche pubbliche che promuovano anche gli investimenti privati”.

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