Turismo. Cosenza, oltre 324 mila presenze negli ultimi 3 anni

Previsioni in crescita nel 2018 che dovrebbe registrare un incremento del 10% degli arrivi pari a circa 64 mila turisti per 102 mila pernottamenti generando una spesa pari a 7,4...

Previsioni in crescita nel 2018 che dovrebbe registrare un incremento del 10% degli arrivi pari a circa 64 mila turisti per 102 mila pernottamenti generando una spesa pari a 7,4 milioni di euro. Cattedrale e Museo all’aperto Bilotti gli attrattori trainanti la reputazione turistica del territorio. E, intanto, la stagione estiva dovrebbe segnare un +14,5% con la previsione di oltre 18 mila arrivi in città.

Sono stati oltre 165 mila arrivi e 324 mila presenze che hanno caratterizzato il movimento dei flussi turistici nella comune di Cosenza dal 2015 al 2017, con un periodo medio di permanenza di 1,96 notti. Per il 2018 è prevista una crescita del 10% degli arrivi pari a circa 64 mila turisti per 102 mila pernottamenti nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere della città. Il movimento turistico genererà una spesa complessiva stimata in 7,4 milioni di euro, dato in crescita del 3,7% rispetto al 2017. E, intanto, la stagione estiva dovrebbe segnare un +14,5% con la previsione di oltre 18 mila arrivi. 

È la Cattedrale di Cosenza, con 105,98 punti, inoltre, risulta essere l’attrattore che più di tutti dimostra di godere della maggiore reputazione turistica. A seguire si collocano il Museo all’Aperto Bilotti (104,08 punti), il Teatro “Alfonso Rendano” (102,72 punti), il Castello Normanno-Svevo (101,66 punti)  e la Galleria Nazionale (100,30 punti). 

È quanto emerge da un’analisi dei flussi turistici e dell’appeal dei siti culturali realizzata dall’Osservatorio Turistico Comunale affidato al coordinamento scientifico di Demoskopika.

Offerta ricettiva: cresce il fenomeno dei B&B, il triplo dal 2011. L’offerta ricettiva del comune di Cosenza ha chiuso l’anno 2017 con 32 esercizi ricettivi e 767 posti letto. L’Istat ha rilevato 25 esercizi extra-alberghieri e 7 esercizi alberghieri con un’incidenza percentuale, sul totale complessivo dell’offerta comunale, rispettivamente pari al 78,1 per cento e al 21,9 per cento. La modifica della capacità ricettiva comunale è stata “condizionata” dal fatto che, a trainare un andamento positivo, è stato esclusivamente il comparto complementare, Bed and Breakfast in testa, rispetto a quello meramente alberghiero. In particolare, infatti, mentre gli esercizi extra-alberghieri hanno segnato una crescita consistente del numero delle strutture (+19%) e dei posti letto (+21,1%), gli alberghi, si sono contraddistinti per una flessione della loro capacità ricettiva sia per le strutture (-12,5%) che per la dotazione complessiva dei posti letto (-31,8%). Il contributo alla crescita dell’offerta ricettiva è ancora più evidente se si sposta l’analisi sui Bed and Breakfast: dal 2011 al 2017, l’incremento del numero dei B&B è stato addirittura pari al 175% (passando da 8 a 22 esercizi ricettivi) e al 180,6% per quanto riguarda i loro posti letto che da 36 hanno superato la soglia dei 100 letti. 

Flussi turistici: 2 su 10 sono stranieri. Nell’ultimo triennio, il flusso dei clienti registrato nel complesso degli esercizi ricettivi nel territorio comunale di Cosenza è stato pari a oltre 165 mila di arrivi e 324 mila di presenze, con un periodo medio di permanenza di 1,96 notti. Disaggregando il dato per provenienza, la componente dei residenti (italiani) rappresenta circa l’80 per cento dei movimenti turistici complessivi sia per gli arrivi che per le presenze. In particolare, nel periodo considerato, gli arrivi italiani sono stati poco più di 138 mila a fronte dei 27 mila arrivi stranieri generando rispettivamente 268 mila e 57 mila pernottamenti. Inoltre, la permanenza media dei turisti stranieri è pressoché uguale a quella dei turisti italiani: rispettivamente 2,11 giorni e 1,94 giorni.

Tendenze: Cosenza meta per “turismo d’affari”.  Elaborando a livello comunale i dati dell’indagine campionaria sul turismo internazionale condotta dalla Banca d’Italia, emerge che il 60 per cento delle persone ha scelto la città di Cosenza per motivi personali a fronte di un rimanente 40 per cento per questioni lavorative o di affari. Si conferma, dunque, la forte vocazione di Cosenza a rappresentare un territorio di forte interesse e appeal per il “turismo d’affari”. Le strutture ricettive più utilizzate, principalmente da chi si reca in città per lavoro, sono gli alberghi (58,3%) seguite dai bed and breakfast (15,9%). Rilevante anche la scelta di essere ospitati in case di parenti o di amici (12,5%), di utilizzare case di proprietà (9,2%) o case in affitto (4,1%).

Previsioni: ben 102 mila presenze nel 2018. Cresce la spesa turistica (+3,7%).   Il 2018 – secondo le previsioni dell’Osservatorio Turistico Comunale – dovrebbe registrare un incremento del 3,8% dei pernottamenti registrati nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere ufficiali pari a 101.982 presenze (98.288 nel 2017): 85.970 italiani e 16.013 stranieri. Dovrebbe crescere in modo significativo anche il totale degli arrivi con una variazione pari al 10%: 63.730 arrivi (57.960 nel 2017) di cui 55.127 italiani e 8.589 stranieri. Andamento favorevole anche in riferimento alla stagione estiva in corso. Le stime prevedono l’arrivo di 18.382 persone (+14,5% rispetto all’estate 2017) che dovrebbero generare ben 28.749 pernottamenti nelle strutture ricettive comunali con un incremento del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Incoraggianti, infine, anche le previsioni di spesa generata dalla presenza dei turisti in città nell’arco dei dodici mesi del 2018. I turisti che pernotteranno negli esercizi alberghieri ed extra-alberghieri a Cosenza spenderanno complessivamente 7,4 milioni di euro in crescita 3,7% rispetto al 2017.

“Destinazione Cosenza”: oltre 63 mila visitatori nei primi 6 mesi del 2018. Nel primo semestre del 2018, oltre 63 mila tra visitatori, turisti ed escursionisti si sono recati nei principali musei e siti culturali comunali. Un interesse crescente da non sottovalutare considerata l’importanza degli attrattori culturali nella movimentazione dei flussi turistici in città, siti culturali capaci di attrarre turisti, visitatori ed escursionisti che risultano determinanti nel migliorare la reputazione della destinazione turistica attraverso un flusso continuo di informazioni, recensioni condivise sulla rete. 

Web Reputation: offerta culturale locale genera 35 mila like e oltre mille recensioni. Circa un milione di pagine indicizzate, ben 35 mila like su Facebook, oltre mille le recensioni conteggiate su Tripadvisor e apprezzamenti positivi dei visitatori sui siti culturali monitorati pari all’85 per cento sul totale delle recensioni. Sono questi i numeri generati dagli attrattori osservati dall’indagine per costruire la reputazione turistica della “destinazione Cosenza” e sintetizzati dal Cultural Site Reputation Index di Demoskopika per il 2018 ideato per misurare la web reputation sulla base di alcuni fattori: popolarità, appeal e qualità.

La Cattedrale di Cosenza si trova in cima alla classifica risultando essere l’attrattore che più di tutti dimostra di godere della maggiore reputazione turistica. Il Cultural Site Reputation Index di questo sito culturale, infatti, secondo lo schema metodologico predisposto da Demoskopika, è pari a 105,98 punti. A seguire, con valori che non scendono al di sotto della “soglia psicologica” dei 100 punti, dunque con perfomance significativamente più meritevoli rispetto agli altri in direzione di una costante costruzione della destination reputation, si collocano il Museo all’Aperto Bilotti (104,08 punti), il Teatro “Alfonso Rendano” (102,72 punti), il Castello Normanno-Svevo (101,66 punti)  e la Galleria Nazionale (100,30 punti). A chiudere il ranking generale della web reputation i rimanenti attrattori individuati: Museo dei Bretti e degli Enotri (99,96 punti), Biblioteca Nazionale (98,97 punti), Museo Multimediale (97,82 punti) e Museo Diocesano (96,79 punti).

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