Tria: la fuga di cervelli fa perdere all’Italia 14 mld

E' il costo annuo della dispersione. Quasi l'1% del Pil
Italian Finance Minister Giovanni Tria walks by the EU flag as he leaves the podium after a group photo of EU finance ministers in Brussels, Monday, Dec. 3, 2018. (ANSA/AP Photo/Olivier Matthys) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved]

“Stiamo disperdendo talenti ma anche risorse”, basti pensare che “la fuga di cervelli all’estero che sta conoscendo l’Italia ci fa perdere circa 14 miliardi all’anno poco meno dell’1% del Pil”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo ad un evento sul digitale.

Le previsioni di crescita del governo “rimangono valide sebbene rimangano rischi al ribasso”. Lo ha detto Tria durante un’audizione alla Commissione bilancio del Senato, parlando di una “modesta crescita dell’export e debolezza della domanda interna”.

Poi sulla manovra, il ministro risponde con ‘no’ a una domanda dei cronisti: “non mi sento scavalcato da Salvini”.

La manovra sarà finanziata attraverso “una riduzione della spesa corrente, un perimetro molto vasto”, tuttavia “è ovvio che non ci saranno tagli alla spesa nella sanità e nell’istruzione, dove si costruisce capitale umano, o alle spese sociali, che dovranno essere razionalizzate ma dato l’impegno del governo su questo piano non credo ci siano dubbi”, ha affermato Tria in audizione alla Commissione bilancio del Senato sul decreto salva-conti.

“Abbiamo avviato le prime discussioni” sulla prossima legge di Bilancio, “a livello tecnico”. “Non potremo – ha spiegato – in ogni caso risparmiarci una seria riflessione sul modo di affrontare in maniera strategica la sfida della trasformazione digitale”.

“Non abbiamo messo da parte ricavi da privatizzazioni, ma stiamo studiando dove intervenire”, ha spiegato Tria.

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