Strongoli: la Parrocchia di San Pietro e Paolo ha il suo oratorio

Grande festa nella comunità della Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo a Strongoli, il sogno si è realizzato: la Chiesa ha un suo oratorio, un luogo dove finalmente i...

Grande festa nella comunità della Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo a Strongoli, il sogno si è realizzato: la Chiesa ha un suo oratorio, un luogo dove finalmente i bambini, i ragazzi, i giovani e anche i meno giovani potranno incontrarsi e svolgere attività educative e ricreative.

La cerimonia di inaugurazione è stata fatta in piazza Duomo alla presenza dei parroci don Michele Sculco, don Rosario Morrone e di Michele Laurenzano, sindaco di Strongoli. “Lo ricordiamo, – si legge in una nota stampa – il cammino verso questo traguardo è iniziato nell’ottobre del 2014 quando i ragazzi della parrocchia si sono trovati davanti, con la vecchia ASL all’abbandono, un’occasione giusta per portare a compimento un loro sogno: quello dell’oratorio.

“Per raggiungere questo obiettivo”, ha ricordato nel corso della cerimonia Aldo Brasacchio “non è stato facile, mille difficoltà burocratiche ed economiche hanno ostacolato i lavori di restauro e tutto sembrava allontanare nel tempo il giorno dell’inaugurazione tanto cercata. La struttura era in pessime condizioni: ci siamo trovati di fronte uno scenario di un edificio fatiscente. All’interno non c’erano piu porte, finestre, fili elettrici, interruttori della luce, persino la porta d’ingresso non si poteva definire più tale.

Grazie alle offerte e alla collaborazione dei fedeli, abbiamo potuto rifare impianti, pavimenti, tetto, infissi e molti arredi”. E grazie alla preziosa collaborazione dei fabbricieri della Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo tutte queste difficoltà sono state superate; grazie all’entusiasmo ed al sostegno della comunità parrocchiale nessuno di loro si è tirato indietro pur consapevoli che il lavoro da svolgere era superiore alle loro possibilità; e gratuitamente, ci ricordano, senza sosta, tutti i pomeriggi e le sere, senza demordere, senza demoralizzarsi di fronte alle consistenti spese che hanno dovuto sostenere per rendere agibile la struttura. Ma il desiderio di offrire un bene alla comunità per la crescita culturale è stato troppo grande e tanta la volontà di operare per il bene comune.

Nella bacheca sono affissi anche i nomi e cognomi di chi ha contribuito a realizzare questa struttura; tutti ringraziati dalla Parrocchia, così come l’amministrazione comunale. La struttura ospita diverse sale ed aule multimediali dove poter incontrarsi. Proprio da questo spunto il parroco don Michele Sculco, prima del classico taglio del nastro ha sottolineato: “è un’occasione per crescere insieme nel sociale; un punto di aggregazione dove poter crescere culturalmente; un luogo dove ognuno avrà l’opportunità di valorizzare la propria creatività, le potenzialità nascoste, la capacità di fare nuova cultura”.

L’oratorio prende il nome di San Giuseppe, padre di Gesù e patrono dei lavoratori. Dalla parrocchia auspicano che “li protegga sempre e preghi Dio per il lavoro del volontariato e che la Divina provvidenza li aiuti e li custodisca sotto le sue ali”. A conclusione della manifestazione di inaugurazione dell’oratorio i volontari della parrocchia hanno offerto dolci e crespelle.

Lo ricordiamo, – si legge infine – i locali dell’oratorio, ex sede ASL, sono stati affidati in uso non abitativo nelle scorse settimane alla Chiesa di SS Pietro e Paolo attraverso una convenzione sottoscritta dal Direttore Generale dell’ASL, Sergio Arena, da don Rosario Morrone e don Michele Sculco della Parrocchia di Strongoli e dal Sindaco Michele Laurenzano. Lo stabile in passato è stato anche sede del Palazzo comunale. Per lungo tempo è servito per l’espletamento dei servizi sanitari territoriali (sede SAUB), e ricordato nelle cronache per il sequestro effettuato da parte del Procuratore della Repubblica di Crotone a seguito di controlli del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri che ne evidenziarono insufficienze strutturali e funzionali oltre che di sicurezza pubblica.”

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