“Spreco come Risorsa” : l’attuazione della legge anti sprechi approda a Bagnara Calabra quale primo comune calabrese

Grazie all’interessamento dell’Assessore alle Politiche Sociali Silvana Ruggiero, sta muovendo i primi passi l’iniziativa “Spreco come Risorsa” per il recupero delle eccedenze alimentari da donare alla fascia in povertà....

Grazie all’interessamento dell’Assessore alle Politiche Sociali Silvana Ruggiero, sta muovendo i primi passi l’iniziativa “Spreco come Risorsa” per il recupero delle eccedenze alimentari da donare alla fascia in povertà.

L’assessore Ruggiero ha preso contatto con l’impresa sociale “Talento Dinamico” nella persona di Fulvio Sperduto, che già opera in diciotto comuni del territorio nazionali.   

L’Amministrazione comunale di Bagnara Calabra risulta, quindi, essere una delle prime a livello nazionale e prima a livello regionale, che ha deciso di impegnarsi nella concreta attuazione della Legge nazionale Antisprechi  n° 166/2016, cosiddetta legge Gadda, finalizzata a promuovere il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a favore delle persone più fragili e bisognose della nostra comunità. 

«Il valore dello spreco alimentare in Italia è pari a circa 16 miliardi di euro l’anno, quasi l’1% del Pil nazionale. Grazie a questa legge si potranno ottenere diversi vantaggi, in primis la semplificazione delle procedure, il recupero e la donazione dell’eccedenza alimentare, ci saranno riduzioni nella tassa dei rifiuti per i donatori (esercizi commerciale) e – cosa che sta maggiormente a cuore all’assessore Ruggiero – promuovere campagne di sensibilizzazione nelle scuole su temi fondamentali come l’educazione alimentare e la battaglia allo spreco. In Italia ci sono più di 18mila cittadini sulla soglia di povertà e a rischio di emarginazione sociale – ha ribadito l’assessore – per questo, sono convinta che se viene varata una legge a favore di chi ha più bisogno questa debba essere sfruttata. Esistono strumenti importanti che ci vengono forniti e sta a noi amministratori metterli in pratica e non lasciarli giacere negli archivi. Questo – ha sottolineato la Ruggiero – è solo un punto di partenza, il Comune di Bagnara si farà portavoce affinchè anche l’Ambito 14 aderisca all’iniziativa che dice stop allo spreco alimentare. Dopo questa prima fase di sperimentazione si penserà ad ampliare, come previsto dalla legge stessa, inserendo anche lo spreco dei farmaci e la possibilità di donare il cibo anche ai canili e in questa fase verranno coinvolte anche le utenze domestiche. L’idea innovativa è quella di far partire questo progetto con il coinvolgimento dei commercianti. L’obiettivo è mettere in moto un’economia che veda l’eccedenza di cibo come una risorsa e non uno spreco perché, in un momento di forte crisi dove le famiglie che vivono in condizioni di povertà sono in continua crescita, se insieme a Bagnara quest’iniziativa sarà avviata in altri comuni allora potremo fare la differenza. Quest’iniziativa è l’esempio che sfruttando i mezzi (le leggi) che abbiamo a disposizione possono nascere grandi opportunità di crescita e sviluppo sociale».

Bagnara, ancora una volta, grazie alla caparbietà dell’assessore Ruggiero, si presta ad essere il traino e lo stimolo nei confronti degli amministratori, comuni e istituzioni della provincia reggina affinchè le necessità dei più bisognosi siano una priorità. Mentre è in corso lo studio di fattibilità del progetto, la Ruggiero avvierà degli incontri con le associazioni onlus del territorio, le parrocchie ma anche con tutti i cittadini che vorranno contribuire affinchè ci sia una partecipazione tout court. Infatti, l’idea dell’assessore è quella di creare un banco alimentare comunale che sia punto di riferimento per chi ha bisogno. il progetto partirà in via sperimentale con i commercianti ma punta ad essere espanso anche allo spreco domestico. Tutti gli esercizi commerciali aderenti, inoltre, potranno esporre una certificazione di qualità che attesta la qualifica pubblica di “esercizio commerciale attento e sensibile a un consumo etico e sostenibile”.

«Questa è la dimostrazione – ha concluso la Ruggiero – che quando si vuole, ciò che apparentemente sembra utopia può diventare realtà».

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