Spesa sociale prima voce per Ue, Italia al top per anziani

Eurostat, su istruzione spende meno degli altri
Anziani in attesa in un ufficio Inps di Napoli in una foto d'archivio. ANSA / CIRO FUSCO

La spesa per la ‘protezione sociale’ resta la fetta più consistente delle uscite statali dei Paesi Ue (19,1% del pil), seguita dalla spesa sanitaria (7,1%), servizi di interesse pubblico (6%), istruzione (4,9%) ed economia (4%). E’ quanto emerge dai dati di Eurostat sulla composizione della spesa pubblica nel 2016.

L’Italia si conferma tra i Paesi che spendono di più per l’assistenza agli anziani (13,5%),come la Francia (13,5%) e in testa la Grecia (16%), contro una media europea di 10,2%. Più bassa rispetto alla media Ue (che è 4,7%) è la spesa italiana per l’istruzione (3,9%), mentre i Paesi che spendono di più per questo settore sono Danimarca (6,9%), Svezia (6,6%), Belgio (6,4%) e Finlandia (6,1%).

In generale in Europa molto meno peso hanno i settori ‘ordine pubblico e sicurezza’ (1,3%), ‘difesa’ (1,3%), ‘cultura e religione’ (1%), ‘protezione ambientale’ (0,7%) e ‘case popolari e servizi per la comunità’ (0,6%). L’Italia è leggermente sotto la media per la spesa per cultura e religione (0,8%), ma spende di più per la protezione ambientale (0,9%).

 

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