sindaco Pugliese su gemellaggio Chiesa Crotone e Czestochowa

giornata storica per la città. Orgoglioso che a sancire l’amicizia sia stata l’arte di un figlio di questa terra come Michele Affidato

Ho provato una emozione grandissima nel sottoscrivere, con il sottosegretario Bianchi, sua eccellenza il prefetto De Vivo ed il maestro orafo Michele Affidato il documento che sancisce il gemellaggio tra le due chiese di Crotone e di Czestochowa.
Quello vissuto in piazza Duomo, posso affermare senza ombra di dubbio, è una dei giorni più belli della storia di  Crotone.

L’incontro tra due popoli che condividono valori comuni e che si identificano nella venerazione della Madonna nera di Capo Colonna e della Madonna Nera di Czestochowa.Ringrazio sua Eccellenza il vescovo Mons. Graziani per aver aperto una pagina di pace, il valore più alto che appartiene all’uomo, sulla quale anche noi come amministrazione intendiamo scrivere parole di amicizia che contribuiranno a sviluppare la conoscenza reciproca con la comunità di Czestochowa.

Ho già avuto una nutrita corrispondenza con il sindaco di Czestochowa per formalizzare anche dal punto di vista delle rispettive amministrazioni il gemellaggio.

Sono particolarmente felice ed orgoglioso che a sancire l’amicizia tra le due comunità sia stata la realizzazione dei nuovi diademi per la Madonna di Czestochowa e che questo prestigioso incarico sia stato assegnato a Crotone ed ad un figlio della nostra terra come il maestro orafo Michele Affidato. Michele grazie! Grazie di portare il nome di Crotone nel mondo attraverso la tua arte. Grazie di conservare, orgogliosamente, nel cuore le tue origini.

Crotone ha condiviso ed intende condividere valori di pace e di amicizia.

Papa Giovanni XXIII utilizzava una espressione emblematica in questo senso: “nelle relazioni con gli altri non cerchiamo quelle cose che ci dividono ma quei valori che ci uniscono”.

Proprio nella figura di Maria, che è protagonista di questi giorni di festa nella nostra città, troviamo la sintesi di questa realtà.

Ecco, dunque,che i valori condivisi rappresentano punti di congiunzione che travalicano luoghi e distanze.

In questo modo alla parola pace viene dato senso compiuto e si può concretamente parlare di una società fondata sul concetto di “etica sociale”.

 

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