Sequestrati 50 kg pesce non tracciati

Sottratti a vendita a Serra San Bruno 50 chilogrammi di pesce
Spigole e orate sul banco di una pescheria, in un'immagine d'archivio. Per mangiare pesce da ora in poi servira' un metro a tavola perche' l'Unione europea e l'Italia impongono per salvaguardare le specie marine un limite minimo di taglia, al di sotto del quale il prodotto ittico, molluschi compresi, non puo' essere commercializzato. Disco verde quindi per orate lunghe almeno 20 centimetri, che diventano 11 per triglie e sardine, 18 per sgombri e 20 per sogliole. Sono alcuni dei dettagli delle nuove normativa europea in materia di consumo di pesce. LUCA ZENNARO/ANSA

Personale del Nas di Catanzaro, nel corso di specifici servizi per accertare la regolarità dei prodotti ittici, ha effettuato un controllo in una pescheria ubicata nel centro di Serra San Bruno che ha portato al sequestro di 50 chilogrammi di pesce fresco privo delle indicazioni riguardanti la tracciabilità del prodotto.
I militari, intervenuti insieme al personale del Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, hanno anche proceduto alla chiusura dell’attività della pescheria in cui era in vendita il prodotto non tracciabile a causa delle “gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali – é detto in una nota stampa del Nas – che ne compromettevano l’esercizio, con pregiudizio per la salute pubblica”.

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