S.T.R.O.N.G., IL NUOVO CORTO DEI FRATELLI IULIANO AL 3E FILM FESTIVAL DI STRONGOLI

Aprirà il 3E Film Festival 2018 la presentazione del nuovo cortometraggio di Aldo e Severino Iuliano. Mimmo Gangemi, Gioacchino Criaco e Domenico Dara si confronteranno sui temi trattati dal film.

Si avvicinano le date del 3E Film Festival di Strongoli, la manifestazione estiva dedicata alle 3E che si terrà a Strongoli, il 26, 27 e 28 Luglio prossimi.

Come nella passata edizione, durante la prima serata del Festival saranno presentati i cortometraggi inediti prodotti dall’associazione 3e festival organizzatrice dell’evento.

Questa stagione uno dei due inediti sarà firmato dai fratelli Aldo e Severino Iuliano, reduci da un anno ricco di riconoscimenti per la loro ultima opera Penalty, premiatissimo cortometraggio sul tema dell’immigrazione. I fratelli Iuliano al 3e Film Festival presenteranno il loro nuovo cortometraggio dal titolo S.T.R.O.N.G. appositamente prodotto per la manifestazione strongolese.

A commentare il film trasmesso si confronteranno sul palco tre illustri scrittori calabresi: Gioacchino Criaco, Mimmo Gangemi e Domenico Dara che approfondiranno i temi affrontati nell’opera di Iuliano.

Storia, Terra, Rifiuto, Orgoglio, Nostalgia e Giudizio sono termini forti, soprattutto se pronunciati in una piccola realtà calabrese come Strongoli, dove il tempo sembra scorrere più lentamente rispetto al caos, le pressioni e le aspettative del mondo contemporaneo.

S.T.R.O.N.G. è un viaggio audiovisivo che si snoda tra le vie del paese e le terre che circondano le mura dell’antica Petelia, in un giorno come tanti.

Il documentario indaga sulla scelta che ogni strongolese, e più in generale ogni calabrese, prima o poi è destinato a fare nella propria vita: andare via o rimanere?

I sogni dei più giovani si alternano al racconto di chi a Strongoli è riuscito a ritagliarsi uno spazio, costruirsi una reputazione e sentirsi realizzato.

Attraverso uno stile osservazionale, gli autori mescolano momenti di vita vissuta alle testimonianze dirette di Giuseppe Ceraudo, Caterina Ceraudo, Nicodemo Librandi, Ambrogio Siciliani e Antonio Muto.

Bisogna essere “forti” per capire l’importanza di questa scelta.

Siamo tutti coinvolti in questo delicato passaggio dell’esistenza.

 

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