ROSETO: ISTITUZIONI LOCALI CONTRO RISOLUZIONE ONU

MAZZIA: QUALITÀ CIBO = SVILUPPO NOSTRI TERRITORI GIOVANI PRODUTTORI I IN PIAZZA CON OTTO TORRI

Con una crescita del 50% rispetto al 2013 le notti trascorse in Italia dai turisti stranieri per una vacanza enogastronomica sono arrivate nel 2017 a 1,5 milioni. Tradotto: molti arrivano in Italia solo o anche per mangiar bene e sono disposti a spendere per farlo. Ma non sono soltanto gli stranieri ad animare questo importante fenomeno culturale ed economico. Ad attraversare l’Italia, infatti, in cerca di buon cibo sono gli stessi italiani: il 22,3%, secondo UNIONCAMERE-ISNART. Ecco perché spostare i flussi oltre che aumentarli è oggi un obiettivo strategico che soprattutto i piccoli borghi e quelli del Sud in particolare non possono più lasciarsi sfuggire, anche perché le tradizionali Città d’arte, in tutto il Paese, sono ormai piene di turisti in tutte le stagioni dell’anno.

È quanto ha dichiarato il Sindaco di ROSETO CAPO SPULICO Rosanna MAZZIA concludendo il vivace cineforum all’aperto, alla presenza di diversi giovani produttori e ritorni alla terra del territorio, ospitato nei giorni scorsi nella caratteristico Largo delle Rose, nel cuore del centro federiciano tra i Borghi Autentici d’Italia nella cornice delle manifestazioni della 5a edizione di NATALE DENTRO LE MURA in programma fino al 6 gennaio 2019.

Promossa dall’associazione europea OTTO TORRI sullo JONIO – Rete euro mediterranea per i turismi e co-organizzata con l’Amministrazione Comunale la nuova agorà itinerante di discussione in piazza nella Città delle Ciliegie partiva dal titolo provocatorio e programmatico IL SUD NON È UN ANCORA NORD, preso in prestito da Il Pensiero Meridiano del sociologo Franco CASSANO. Alla proiezione de il RITORNO SUI MONTI NAVIGANTI, emblematico docufilm del regista Alessandro SCILLITANI sull’itinerario culturale ed antropologico del giornalista e scrittore Paolo RUMIZ e che OTTO TORRI sta portando da tempo nelle piazze del territorio, sono seguite le diverse testimonianze di quei cervelli che – è stato questo il leit motiv di tutto l’evento – invece di fuggire hanno deciso di restare o ritornare, per innovare.

Stimolati e provocati da Lenin MONTESANTO, direttore di Otto Torri sullo Jonio, sodalizio che quest’anno festeggia i suoi vent’anni di impegno sui territori, si sono alternate raccontandosi in piazza Rosita MASTROTA giovanissima e rarissima produttrice di mele a 1300 metri nel territorio CERCHIARA di Calabria; di Rossella STAMATI laureata giovanissima in giurisprudenza ed economia e commercio che, dopo un master in Management dell’Enogastronomia presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo-Bra e l’avvicinamento a Slow Food, ha deciso di investire formazione, energie e risorse sulla propria terra, a PLATACI, divenendo qui produttrice ed imprenditrice turistica; di Massimiliano TAGLIAFERRI maestro pasticciere protagonista dell’omonimo Caffè Storico nel Centro Storico di ROSSANO; di Mario DE VINCENTIS, promotore delle cene e degustazioni didattiche a L’Oasi di Mirto Crosia; di Laura BARBIERI co-protagonista dell’Hotel, del Ristorante e della Bottega di Casa BARBIERI di ALTOMONTE; di Luigi ADINOLFI  produttore ad ORIOLO del famoso amaro alle olive di Calabria ULIVAR; di Enrico CALZUOLA uno dei tre fratelli protagonista della bella avventura familiare dell’Experience Café a ROCCA IMPERIALE; e, infine, di Angelo ROSA presidente del Consorzio Fico Essiccato di Cosenza che ha condiviso memoria, impegni, numeri e prospettive del virtuoso percorso produttivo di questa autentica eccellenza della provincia di Cosenza e che oggi rappresenta un vero e proprio ulteriore ritorno ad una stagione, più di un secolo fa, di importante successo imprenditoriale internazionale per tutto l’indotto territoriale del fico cosentino.

L’esperienza, l’entusiasmo, la passione e la grande e lucida determinazione – ha aggiunto il Primo Cittadino – che abbiamo ascoltato e che ci è stata trasferita dalle emozioni e nelle parole di queste giovani testimonianze di ritorno alla terra ed all’entroterra rappresenta soltanto uno spaccato emblematico di quella rivoluzione gentile e spontanea, che sta attraversando tutti i territori calabresi e che può davvero rappresentare una svolta epocale per lo sviluppo eco sostenibile di questa terra. Se, come ci ricorda Carlo PETRINI fondatore di SLOW FOOD, la vera sfida dell’umanità oggi è il ritorno alla terra, è altrettanto indubitabile che dietro la gestione della sfida mondiale sull’alimentazione si sta giocando un ben più complesso gioco sporco – per usare le parole del presidente di Federalimentare Luigi SCORDAMAGLIA. Soprattutto per noi qui al Sud e nei piccoli borghi la sfida della qualità del cibo è anche una sfida di sviluppo mancato. Eppure le multinazionali spingono perché prevalga un modello differente, ovvero le scorciatoie, lucrative per pochi, della chimicizzazione dell’alimentazione, così come la vicenda attualissima della risoluzione ONU su tasse e bollini neri per alcuni alimenti sta dimostrando. Una deriva involutiva – ha concluso la MAZZIA – contro la quale anche come istituzioni locali dobbiamo essere vigili e impegnati per rafforzare dal basso l’opposizione dell’Italia e dei nostri territori.

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