RENDE: Dirigenti, Miceli (M5S): anno nuovo, problemi vecchi.

Posizioni organizzative scoperte dall’1 gennaio. E Manna prende (e perde) tempo sul pressing della nuova maggioranza

Come ogni anno, anche quest’anno il Comune dal primo di gennaio è scoperto di dirigenti nelle posizioni chiave che riguardano l’Urbanistica e i Programmi Complessi (ex dirigente Azzato) e i Lavori Pubblici (ex dirigente Minutolo). Di nuovo questi settori sono finiti nelle mani del Segretario comunale e dell’unico dirigente che ha un contratto a scadenza con il mandato del sindaco, Infantino.

Nuovamente si ravvisano grosse difficoltà nella gestione della macchina organizzativa dell’ente pubblico, che dovrebbe dare risposte certe e celeri ai cittadini ma che per motivi puramente politici non lo fa. Manna e la sua inefficienza burocratica e amministrativa conferma la sua continuità con il passato.

L’assenza di due dirigenti può certamente rappresentare un non indifferente motivo di risparmio per le casse dell’ente, visto e considerato il lauto compenso che tratteniamo, peccato che non sia questo però l’obiettivo del primo cittadino. C’è qualcosa di più spicciolo che lo attanaglia e lo frena nella scelta o nella riconferma dei reggenti dei due settori e sicuramente ristampaguarda la composizione del suo nuovo esecutivo, a maggioranza Forza Rende (leggi Forza Italia, con sfumature Udc) e Partito Democratico (con sfumature socialisti riformisti).

Ancora una volta Manna deve fare i conti con l’ammucchiata che lo tiene a galla e che, al pari della prima, della seconda e della terza, continua ad indirizzare il suo agire, o meglio, a indirizzare e basta perché di agire politico in tutte le varie fasi si è visto ben poco.

Insomma, al primo cittadino non ne va mai bene una: si butta col centro sinistra per ritrovarsi nella stessa situazione di immobilità per cui ha deciso (dice lui) di voler rompere il patto elettorale con una parte del centro destra. Cambia pelle ogni tot per scoprire di essere sempre al punto di partenza. All’anno zero. Proprio come la città che dovrebbe amministrare.

Come Movimento 5 Stelle siamo certi che neanche un miracolo può salvare questa amministrazione dall’oblio. Siamo sicuri di essere l’unica alternativa possibile in grado di smuovere la acque rendesi e far riprendere alla città un nuovo slancio, insieme a tutti quei cittadini liberi che hanno in mente un’idea di città completamente diversa.

 

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