Regionali, Belcastro: “ Non accetterò scelte imposte da Roma”

“Appartengo, orgogliosamente e con fierezza, alla cultura del cattolicesimo democratico.
Il mio trascorso è parte, dunque, di una formazione culturale assai diversa da quella da cui provengono Zingaretti e Oddati. Il cosiddetto “centralismo democratico” non mi è mai appartenuto. La democrazia, da sempre, è nel mio DNA. Grandi politici come Aldo Moro e Benigno Zaccagnini sono stati il mio punto di riferimento, la mia stella polare. Vedere oggi personaggi come Ernesto Magorno (si ritrova senatore della Repubblica solo perché era segretario regionale del Pd, partito che proprio lui ha affossato in Calabria); leggere dell’amico Giuseppe Mazzuca, pasdaran di Carlo Guccione, che nel 2014 si è battuto strenuamente per le primarie e che oggi si compiace con questo ‘Signore degli Anelli’, tale Nicola Oddati, è davvero stupefacente. Leggere, poi, la nota della cosiddetta area “franceschiniana” (?) a cui si rifà Bevacqua (per gli immemori  Mimmo Bevacqua  è stato vice presidente di Oliverio per nove anni alla Provincia  di Cosenza senza mai passare dal giudizio del popolo sovrano. Bocciato, sempre dal popolo sovrano, nel 2010 alle elezioni per il rinnovo del  Consiglio regionale, è ritornato a fare il vice presidente proprio con Mario Oliverio. In questa legislatura alla Regione è Presidente di una importante Commissione Consiliare) è, addirittura, allucinante.  Bevacqua chiede rinnovamento e responsabilità a Mario Oliverio ma lui (Bevacqua), di grazia, dov’è  stato in questi anni?
Si abbia almeno il pudore politico di rispettare i calabresi. Si abbia la dignità di difendere e valorizzare il lavoro importante che il Presidente Oliverio e la sua Giunta hanno  portato avanti in questi anni con risultati significativi mai visti prima in molti campi della vita regionale. La si smetta di unirsi al coro di quanti in modo roboante, propagandistico e superficiale puntano il dito sulle difficoltà, dimenticando volutamente che non esistono bacchette magiche per risolvere i problemi; dimenticando volutamente che la Calabria nel 2014 era nella “merda” da tutti i punti di vista ed Oliverio, con grande fatica, ha spalato la “merda”, l’ha ripulita e l’ha messa sul binario giusto, come confermano tanti indicatori.
C’è tanto cammino ancora da fare ma è innegabile che in questi ultimi anni si è imboccata la strada giusta. Bloccare il processo avviato dal Presidente Oliverio è da irresponsabili e sarebbe dannoso per la Calabria.
I calabresi devono poter decidere senza imposizioni. Io voglio decidere e nessuno potrà mai farlo per me! Se il Pd sbarrerà la strada alla democrazia partecipata ed ordinerà di seguire scelte cervellotiche, io  mi riterrò libero di non accettare tali  “comandi ”romanocentrici”.

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