Presentato il progetto “I figli delle rose” a Roseto

È partita l’otto febbraio la fase attuativa del progetto “i figli delle rose”, iniziativa che ha come obiettivo la costruzione di nuove possibilità formative per i ragazzi con diverse...

È partita l’otto febbraio la fase attuativa del progetto “i figli delle rose”, iniziativa che ha come obiettivo la costruzione di nuove possibilità formative per i ragazzi con diverse abilità. A presentare i vari step, insieme al Sindaco Rosanna Mazzia, la Delegata alle Politiche Sociali, Lucia Musumeci, il Pedagogista Guido Valenzano, Nicola De Rasis, neuropsichiatra, e Luciano Ricci, responsabile della cooperativa solidale Solid Ale Beer, una bellissima realtà imprenditoriale calabrese che produce una birra artigianale davvero speciale: infatti i ragazzi che vi lavorano sono tutti affetti dalla sindrome di down.

Il progetto, spiegato nei suoi dettagli attuativi e nel suo cronoprogramma, sarà realizzato grazie al contributo delle professionalità locali per la crescita di queste attività laboratoriali rivolte ai nostri ragazzi con diverse abilità.Dopo gli incontri individuali, coordinati da esperti del settore, si darà inizio alle attività di lavoro vero e proprio, con la piantumazione e la coltivazione delle rose, ed in un secondo tempo alla loro trasformazione. Alle Rose, infatti, si lega in maniera imprescindibile la storia di Roseto, sin dalle sue origini, dalla Civitas Rosarum che forniva i petali di rose per i cuscini delle principesse sibarite, alla Rosa Damascena, emblema legato alla vita e alle opere di Federico II di Svevia.

Il progetto, già nelle sue prime fasi, ha regalato una prima grande soddisfazione alla Comunità di Roseto Capo Spulico. Il 6 dicembre scorso, nella suggestiva location della Sala Koch a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, la Città delle Rose è stata selezionata tra le 100 mete d’italia, nella categoria Melograno, premio riservato ai Comuni che si sono distinti per attività sociali rivolte a famiglie, giovani, anziani e disabili e per aver favorito l’integrazione

“Siamo molto orgogliosi di consegnare alla Comunità di Roseto questo progetto sociale e di vederlo crescere nelle mani dei nostri ragazzi speciali. I figli delle Rose, legato alla storia e alla cultura di Roseto Capo Spulico, si propone di coniugare il meglio di Roseto: la sua storia, la sua bellezza, la sua capacità di guardare all’insieme della Comunità e alla valorizzazione di tutte le sue risorse, comprese quelle umane, senza alcuna distinzione. E siamo orgogliosi che questo nostro germoglio sia stato valutato positivamente dalla Giuria d’Onore del Premio 100 Mete d’Italia. Vogliamo che da questo seme piantato nascano bellissimi fiori, e che questi fiori crescano accuditi dall’amore di un’intera Comunità.”

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