Parco della Biodiversità, il presidente onorario Michele Traversa: “Grati per le segnalazioni, per l’estensione dell’area e la penuria di personale e risorse la cura rivolta alla manutenzione non può essere al riparo da rischi”.

“L’irrigazione deve essere programmata, le attrezzature ludiche vengono spesso impropriamente utilizzate da adulti”.

“Ogni giorno, attraverso vari canali di comunicazione, giungono da più parti segnalazioni sulla cura del Parco. Da ultimo, in particolare, attraverso i social network sono state espresse rimostranze per la pericolosità di un’altalena e per i disagi creati dall’irrigazione automatica serale. A tutte queste segnalazioni non si può che rispondere in primo luogo con  gratitudine e attenzione perché attestano il grande interesse e attaccamento al Parco da parte degli utenti”. E’ quanto afferma il presidente onorario del Parco della Biodiversità Mediterranea on. Michele Traversa, che prosegue: “Corre l’obbligo, tuttavia, di esprimere alcune precisazioni sia per far conoscere meglio la concreta realtà in cui si trova a operare chi quotidianamente fa del proprio meglio per mantenere integro uno spazio verde tanto esteso (61 ettari di cui 3 di prato) sia per rendere veramente efficaci, al di là delle polemiche, le varie segnalazioni dei cittadini. Per prima cosa, la penuria di personale e l’esiguità delle risorse economiche a disposizione fanno sì che i pochi dipendenti della Provincia (appena 5!) che prestano servizio al Parco possano intervenire soltanto nelle ore meridiane di lavoro dedicate a una serie già gravosa di compiti, se si fa mente locale all’estensione del Parco: manutenzione ordinaria, pulizia, sostituzione dei cestini, irrigazione, taglio dell’erba, cura degli animali, risoluzione dei problemi imprevisti che sorgono giornalmente. Proprio per far fronte a queste oggettive difficoltà, io e il Presidente della Provincia Sergio Abramo abbiamo presentato, nei giorni scorsi, due strumenti importanti, l’app o portale del Parco della Biodiversità, scaricabile gratuitamente sui dispositivi elettronici, e l’Associazione Amici del Parco della Biodiversità (dotata di una propria pagina Facebook) attraverso i quali chiunque può segnalare eventuali problemi o pericoli riscontrati all’interno del Parco dando cosi la possibilità di intervenire nel più breve tempo possibile. A tutt’oggi, infatti, tenere traccia di tutte le segnalazioni che pervengono da canali differenti rende ancora più difficile un tempestivo intervento”. “Per quanto riguarda l’Associazione – prosegue Traversa –  questa è stata creata appositamente per sopperire ai tanti oggettivi problemi di risorse umane e finanziarie – oltre che di un deprecabile vandalismo – attraverso il coinvolgimento di tutti coloro che hanno a cuore il Parco e che desiderano partecipare come volontari alla sua crescita e al suo mantenimento. Nonostante tutti gli sforzi, infatti, per le difficoltà oggettive esposte finora, la sopravvivenza del Parco, malgrado il lavoro, la cura, l’attenzione posta, non si può considerare al riparo da rischi.  Per quanto concerne, infine, il caso specifico dei due episodi, segnalo che l’estensione dei prati e la gestione delle risorse idriche impongono di irrigare nelle ore serali e notturne,  e a settori, attraverso una irrigazione automatica comunque programmata per dare sempre il tempo a chi dovesse trovarsi sui prati di spostarsi agevolmente dal getto d’acqua. In assenza di sorveglianza, poi, bisogna purtroppo prendere atto che, nelle ore pomeridiane, le attrezzature ludiche vengono spesso impropriamente utilizzate anche da adulti, con conseguenze deleterie sulla conservazione dei vari giochi”. “Per questo motivo – conclude Traversa –  la cosa migliore da fare – e in questo senso rivolgo un appello a tutti i fruitori del Parco – è quella di evitare inutili polemiche e di collaborare fattivamente, con segnalazioni mirate e facilmente reperibili, al lavoro di chi ogni giorno si adopera per rendere vivibile e sempre più bello il Parco”.

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