Nicolò (fdi) su lavori della seconda Commissione consiliare regionale

“Quanto accaduto oggi, con la chiusura anticipata dei lavori della seconda Commissione consiliare, non è un episodio ma una costumanza assai diffusa della maggioranza di centrosinistra anche in altre...

“Quanto accaduto oggi, con la chiusura anticipata dei lavori della seconda Commissione consiliare, non è un episodio ma una costumanza assai diffusa della maggioranza di centrosinistra anche in altre Commissioni che hanno potuto lavorare proficuamente solo grazie al senso di responsabilità dell’opposizione”. 

Lo afferma in una nota il consigliere regionale di FdI Alessandro Nicolò. 

“La Commissione ‘Bilancio’-  prosegue Nicolò – è il fulcro delle attività della Regione, il passaggio istituzionale in cui si prendono tutte le decisioni strategiche che afferiscono gli investimenti e i servizi, il luogo in cui si disegnano le politiche di sviluppo. Eppure – come ha sollevato il presidente Aieta – la maggioranza di centrosinistra ha saputo dare prova, ancora una volta! di insensibilità e insipienza politica a fronte di un quadro generale delle condizioni della Calabria davvero preoccupante. I giochini di potere – sottolinea Nicolò – che si stanno consumando tutti interni al centrosinistra, ed in particolare tra le fila del Pd, giocoforza, ridondano negativamente sulle Commissioni consiliari e sul Consiglio regionale, il cui ruolo, per scelta di questa maggioranza, è quello di assumere le funzioni notarili votando provvedimenti e disegni di legge partoriti dalla Giunta regionale senza un approfondito confronto di merito nelle sedi istituzionali. Le lacerazioni, da tempo evidenti, del centrosinistra calabrese – conclude Alessandro Nicolò – stanno assumendo sempre più con l’avvicinarsi del momento elettorale del prossimo anno l’aspetto di un gorgo dentro cui fatalmente non saranno inghiottiti soltanto i protagonisti di questa legislatura negativa, ma anche le aspettative legittime dei calabresi, i cui problemi, dalla sanità al lavoro, sono ormai diventati un miraggio cui nessuno crede più risolvibile. 

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