Nicolò (fdi) “Riapertura dei ricoveri per le strutture che erogano servizi sanitari a pazienti affetti da disturbi psichiatrici”

“Senza ulteriore indugio occorre adottare tutti i provvedimenti necessari a superare la condizione di incertezza riguardante le strutture che erogano servizi sanitari e di assistenza alle persone affette da...

“Senza ulteriore indugio occorre adottare tutti i provvedimenti necessari a superare la condizione di incertezza riguardante le strutture che erogano servizi sanitari e di assistenza alle persone affette da disturbi psichiatrici, assicurando la continuità delle prestazioni”.

È quanto chiede il consigliere regionale Alessandro Nicolò che rilancia: “Vigileremo perché, dopo l’incontro delle rappresentanze sindacali con il Commissario alla Sanità, le legittime richieste del comparto siano accolte e gli impegni rispettati”.

“Le principali criticità sul tavolo del confronto e per il cui superamento chiediamo sia profuso il massimo sforzo sono: la riapertura dei ricoveri, il pagamento delle spettanze economiche alle cooperative che assicurano i servizi e la questione degli accreditamenti da cui, in particolare, dipende strutturalmente il prosieguo delle attività di cura ed assistenza”.  

“Peraltro – sottolinea Alessandro Nicolò – s’impone con estrema urgenza la riorganizzazione della rete territoriale per le disabilità psichiatriche alla luce dell’effettivo fabbisogno e degli eventuali interventi che si reputano necessari sulla base degli attuali standard dei servizi riabilitativi”.  

“La compresenza di diverse problematiche richiede un approccio di sistema e non interventi parcellizzati che non sanano alcune disfunzioni le quali rischiano di penalizzare il sistema dell’offerta psichiatrica”.

“È da tempo – prosegue l’esponente politico di FdI – che si protrae una condizione di carenza le cui ripercussioni ricadono sui pazienti i quali rischiano di essere dimessi e trasferiti in altre realtà fuori regione e anche sulle nuove domande di ricovero che rimangono inevase, senza peraltro prevedere soluzioni alternative per un’adeguata assistenza domiciliare o territoriale”. 

“Una situazione di stallo – aggiunge il consigliere regionale – gravante anche sulle famiglie che hanno sulle spalle un onere di assistenza ed un carico emotivo ragionevolmente insostenibili”.

“Non sono dunque più rinviabili risposte certe sia sul piano normativo e dell’organizzazione territoriale che sul versante dell’assistenza né si può ignorare l’appello che giunge dalle associazioni rappresentative delle persone affette da tali patologie”.

“L’elevata incidenza delle malattie psichiatriche – conclude l’On. Nicolò – impone un approccio prioritario e richiede un’offerta differenziata in base ai concreti e specifici bisogni, estesa a tutto il territorio regionale”.

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