“MOSTRI A PARTE” CASAGRANDE ARRIVA AL RENDANO

Sabato 16 marzo (ore 20.30) e domenica 17 marzo (ore 18.30) una divertente commedia che prende in giro il mondo televisivo

Sabato 16 marzo, alle ore 20.30 e domenica 17 marzo, alle ore 18.30, la commedia brillante “Mostri a parte” di e con il celebre attore napoletano Maurizio Casagrande. Scritta da Maurizio Casagrande e Francesco Velonà, la commedia è una parodia solo apparentemente semplice che in realtà mostra un grande lavoro di osservazione e studio di tutto il panorama televisivo, e non solo, che oggi ci circonda.Una notte non proprio serena porta il protagonista Gecchi, Maurizio Casagrande, a varcare la soglia di una sperduta locanda dove tutto il personale si rivelerà presto essere poco “umano. Ad affiancare Casagrande: Giovanna Rei, Fabio Balsamo, Claudia Vietri, Tiziana De Giacomo, Nicola D’Ortona e Marianna Liguori.

Finanziato dalla Regione Calabria, quale evento storicizzato- sull’avviso pubblico per la selezione e finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali, la qualificazione e il rafforzamento dell’offerta culturale- vede, inoltre, il supporto dell’Amministrazione comunale di Cosenza. Organizzato dalla società “L’AltroTeatro” guidata dal gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano. Sul palco del Teatro A. Rendano 19 appuntamenti all’insegna della grande drammaturgia senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Prosa, dai grandi classici agli autori contemporanei e poi, commedie e musical, questi gli ingredienti del cartellone ideato da “L’AltroTeatro”.

Mostri a parte” Il modello da cui prende spunto la commedia è indubbiamente un film cult come Frankestein jr. di Mel Brooks, di cui sono chiarissimi i rimandi: l’uso dell’espediente dell’eredità e l’impiego di un personaggio come Federigor, palese discendente del memorabile Igor, interpretato da Marty Feldman. La pièce, però, non è una vera e propria parodia nel senso stretto del termine è più che altro una satira di tutto il mondo televisivo, facendo delle analogie tra il mondo del cinema e quello del mondo dello spettacolo. Frankestein jr. usava i meccanismi dell’horror classico, parodiandoli, “Mostri a parte” usa, invece, la parodia per criticare e condannare i meccanismi e le logiche dello show business televisivo. Non è dunque un “remake teatrale” ma trae spunto per trarne una storia del tutto nuova.

Franco, dimenticata rockstar degli anni ’80, è sposato con la più giovane Ursula, conduttrice televisiva di grande successo, fervente ammiratrice negli anni d’oro della sua carriera, ma che oggi è la vera “star” di casa. Lui, un artista non particolarmente bravo, ma sincero ed originale, e lei senza grandi capacità, ma priva di scrupoli e bravissima ad approfittare di chiunque per aumentare gli ascolti. Lui completamente fuori luogo nello show business dei giorni nostri, e lei perfettamente inserita nell’effimero mondo della televisione. Lui e lei. Un uomo e una donna, ma in realtà il passato ed il presente che si scontrano in campo neutro: Il teatro.

Una brillante riflessione sull’effimero e spietato mondo dello spettacolo dal punto di vista di una popstar in declino, che ha conosciuto il successo ormai 25 anni fa e mai più trovato. Un testo che fa tanto ridere ma al tempo stesso, induce lo spettatore ad analizzare l’odierna società, dove tutto è ridotto ad un selfie, ai like, dalla smania del successo, a quella vita virtuale che ti allontana dalla realtà, dai sentimenti, dai veri rapporti umani.

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