Migranti: -83% arrivi in Ue dal Mediterraneo centrale

Frontex, nella prima metà del 2019

Il totale dei migranti arrivati nell’Ue attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, nella prima metà di quest’anno, è stato di circa 3.200, l’83% in meno rispetto a un anno fa. Tunisini, pachistani e algerini sono state le nazionalità più rappresentate. In tutto sono stati 1.150 i migranti rilevati a giugno: un dato simile a quello di maggio. Lo rende noto Frontex.

A giugno i migranti che hanno varcato i confini dell’Ue, attraversando tutte le principali rotte sono stati 8.300 circa, il 6% in più rispetto a maggio. Ma il totale per la prima metà del 2019 è stato di circa un terzo più basso rispetto ad un anno fa, attestandosi a 42mila. La rotta del Mediterraneo orientale si è confermata come la più trafficata anche a giugno, con circa 4.000 rilevamenti. Tuttavia, nei primi sei mesi di quest’anno, il numero totale è calato del 16% rispetto ad un anno fa, per un totale di 21.500. Sulla rotta del Mediterraneo occidentale il numero di migranti è salito a 2.350, il 55% in più rispetto al mese precedente. Il totale dei migranti rilevati nel primo semestre è stato di oltre 10.300, il 27% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nei Balcani occidentali i rilevamenti a giugno sono stati 500. Nel primo semestre i rilevamenti sono stati circa 5.100, il doppio rispetto ad un anno fa.

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