Meetup Cosenza e Oltre: a Cosenza gli orfani e le vedove dei caduti del lavoro, per servizio e le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata sono anche figli di un Dio minore?

La Legge 68/99 tutela, sia nelle aziende private sia nella Pubblica Amministrazione, le così dette categorie protette: categorie di lavoratori particolarmente deboli delle quali se ne tutela, in minima...
La Legge 68/99 tutela, sia nelle aziende private sia nella Pubblica Amministrazione, le così dette categorie
protette: categorie di lavoratori particolarmente deboli delle quali se ne tutela, in minima parte, l’accesso al
lavoro.
È il caso delle persone con gravi handicap, degli invalidi civili e, in percentuale minore, delle vittime e
familiari del terrorismo e della criminalità organizzata e violenze domestiche nonché le vedove e orfani di
caduti sul lavoro e per servizio.
Gli ultimi casi sono tutelati dall’art. 18 della Legge ed è un tentativo almeno parziale per queste persone, di
dimostrare una forma di riconoscenza pratica da parte dello Stato, per il quale queste persone si sono
sacrificate sino all’incolumità personale o del familiare.
Ebbene, a seguito della richiesta di accesso agli atti fatta dal Senatore Nicola Morra, si è potuto
constatare
che, l’Amm.ne di Cosenza ha trasmesso a gennaio 2019 il prospetto obbligatorio al Ministero del Lavoro
dove dichiara una serie di dati al fine di verificare il rispetto delle quote di lavoratori assunti in obbligo alla
Legge e, per stessa dichiarazione del Comune, risulta interamente scoperta la quota d’obbligo per questa
particolare tipologia di persone: 4 posti.
Sempre la Legge dice che, in caso di scoperture della quota d’obbligo, si debba comunicare entro i successivi
60 giorni (quindi fine marzo 2019) la “… comunicazione contenente tempi e modalità di copertura della
quota di riserva…”.
Cosa questa che sembrerebbe non avvenuta.
Chiediamo quindi al Comune di rendere pubblica, se esistente, tale comunicazione ovvero in sua carenza che
si attivi subito quanto previsto dalla Legge, ovvero:
” In caso di mancata osservanza delle disposizioni del presente articolo o di mancato rispetto dei tempi
concordati, i centri per l’impiego avviano numericamente i lavoratori disabili attingendo alla graduatoria
vigente con profilo professionale generico, dando comunicazione delle inadempienze al Dipartimento della
funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri.”
E che si attivino quanto in ultimo ricordato nella Direttiva 1/2019 della PdCM, Dip.to della Funzione
Pubblica, punto 4.4 relativamente alle sanzioni per inapplicazione della Legge.
Tali assunzioni, infatti, sono immediatamente esigibili e non soggette ad alcun vincolo di spesa
dell’Amministrazione; quindi che si agisca subito per non far gravare ulteriormente sulle casse comunali
l’aumento dell’importo sanzionatorio eventualmente applicato!
#fiatosulcollo

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