Medici in piazza, subito rinnovo contratto fermo da 10 anni

Protesta dei camici bianchi a Montecitorio, "meno condoni più salute"

“Un turno al giorno toglie il medico di torno….entro cinque anni corsie deserte”. E ancora “Sono un medico ospedaliero, in 10 anni mi hanno tagliato 36mila euro”, oppure “senza i medici rimangono solo i miracoli”. Con questi cartelli e armati di fischietti e bandiere, e al grido di ‘Contratto, contratto subito” e “meno condoni e più salute” scendono in piazza oggi i medici, i veterinari e dirigenti sanitari a Roma, in piazza Montecitorio, in un presidio che segna l’inizio di un ‘autunno caldo’ per la sanità, perché prelude a due scioperi il 9 e il 23 novembre. Tante le sigle sindacali in piazza: tra queste Anaao-Assomed, Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Fassid che chiedono il rinnovo del contratto di lavoro fermo da 10 anni e non solo. “Oggi non è solo una protesta dei dirigenti medici, è una protesta della professione. Il mancato rinnovo di un contratto di lavoro da così tanto tempo è un mancato riconoscimento di quello che dovrebbe essere la dignità della professione medica”, spiega il presidente della Fnomceo, federazione degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, presente al presidio. “Il messaggio è che la legge di bilancio non ha i contenuti necessari per soddisfare le nostre richieste – evidenzia Carlo Palermo, segretario Anaao-Assomed – non è tanto la remunerazione del contratto ma si tratta sopratutto di difendere il Servizio sanitario nazionale, garantire un finanziamento adeguato. Il miliardo già previsto dal governo Gentiloni e confermato dall’attuale governo di per se’ era insufficiente a garantire il diritto di accesso alle cure dei pazienti. E’ spregevole il fatto che qualcuno abbia messo in concorrenza su questo stesso paniere economico il diritto a un contratto dignitoso di chi quelle cure deve erogarle”. “La questione che ci sta a cuore è il problema delle carenze di personale. Non siamo qui solo per il contratto – conclude Andrea Filippi, della Fp Cgil – ma mancano 20mila dopo il blocco del turnover e soprattutto mancano medici speucusositi, mancano 3mila borse di studio di specializzazione”. (ANSA).

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