Legacoop Calabria al fianco di Manutambiente Ecologia nella mobilitazione del prossimo 2 luglio

La crisi economica, in atto già da diversi anni, continua a colpire le aziende in particolare le piccole e medie imprese. Non si tratta di un fenomeno isolato riguardante...

La crisi economica, in atto già da diversi anni, continua a colpire le aziende in particolare le piccole e medie imprese. Non si tratta di un fenomeno isolato riguardante dei singoli casi ma la quasi totalità delle imprese soprattutto cooperative. Una cooperativa non è una semplice società di capitali, quindi con il solo obiettivo economico, ma un organismo che mette al centro le persone con principi di democrazia e mutualità. La cooperativa è lo strumento che garantisce una partecipazione democratica dei soci ai processi decisionali e propone un’impresa “sostenibile” e attenta alle opportunità delle generazioni future. Ne consegue che le difficoltà che assalgono moltissime imprese siano amplificate in una cooperativa che guarda al benessere dei soci lavoratori.

Il caso della Manutambiente Ecologia è uno degli ultimi esempi. La Manutambiente Ecologia si occupa della depurazione di acque reflue, un servizio sostanziale per l’ambiente e per il nostro mare. La cooperativa si trova in seria difficoltà non per un’amministrazione scellerata dei soci bensì per il mancato pagamento di lavori già fatti o in corso d’opera. I crediti vantati dalla cooperativa sono ingenti e le amministrazioni comunali e le società appaltanti sembrano sorde al grido di aiuto di questa società in crisi. Nonostante i mancati pagamenti la cooperativa sta continuando a svolgere il proprio lavoro garantendo i servizi essenziali di depurazione. La situazione sta diventando insostenibile tanto da spingere i lavoratori a proclamare uno sciopero per il prossimo 2 luglio.

La Legacoop Calabria è vicina a questa cooperativa e a tutte quelle altre in difficoltà auspicando un cambiamento radicale dei meccanismi e delle politiche di gestione del credito. Sosteniamo la mobilitazione indetta dai lavoratori e riteniamo che sia impensabile che aziende virtuose come questa rischino di fallire e di mandare a casa tanti lavoratori, padri e madri di famiglia, perché non sono riuscite ad avere il compenso pattuito per un lavoro effettuato.

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