Lavoro:Ue propone di rafforzare accesso a protezione sociale

Per coprire i lavoratori atipici, che oggi sono il 40%
Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, durante il suo intervento in plenaria al Parlamento europeo, Strasburgo, 15 marzo 2017. ANSA/TIBERIO BARCHIELLI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++
Per garantire l’accesso alla protezione sociale per tutti i lavoratori subordinati e autonomi la Commissione Ue ha presentato una proposta di raccomandazione che mira a rafforzare la copertura per gli occupati ‘atipici’, che oggi sono il 40% del totale. La raccomandazione prevede di colmare i divari nella copertura formale, garantendo che i lavoratori subordinati e i lavoratori autonomi in condizioni paragonabili possano aderire ai corrispondenti sistemi di sicurezza sociale. Inoltre propone di facilitare il trasferimento dei diritti a prestazioni di sicurezza sociale da un posto di lavoro all’altro e di fornire ai lavoratori subordinati e ai lavoratori autonomi informazioni trasparenti circa i loro diritti e i loro obblighi in merito alle prestazioni di sicurezza sociale.

Bruxelles propone anche di creare un’autorità europea del lavoro, visto che nel corso dell’ultimo decennio il numero di cittadini che si spostano per vivere o lavorare in un altro Stato membro è quasi raddoppiato, raggiungendo i 17 milioni nel 2017. L’autorità unica aiuterà i singoli cittadini, le imprese e le amministrazioni nazionali a trarre il massimo beneficio dalla libertà di circolazione e a garantire un’equa mobilità del lavoro. Tra le altre cose, l’autorità fornirà ai cittadini e alle imprese informazioni su posti di lavoro, apprendistati, programmi di mobilità, assunzioni e corsi di formazione, e inoltre darà indicazioni sui diritti e gli obblighi connessi alla possibilità di vivere, lavorare o operare in un altro Stato membro dell’Ue.

News Correlate