‘Lavoro c’è ma le italiane no’è polemica

Fondatore Burgez ribatte alle accuse di razzismo, 'è la realtà'
epa04355568 A man takes a bite of sandwich bought at a food stand at the Lowlands music festival in Biddinghuizen, The Netherlands, 15 August 2014, that serves mealworms, the larval form of the mealworm beetle, as topping on sandwiches. EPA/FERDY DAMMAN

“Italiane, svegliatevi! Il lavoro c’è, siete voi che non ci siete”: si conclude così l’annuncio postato su Facebook da Burgez, una catena di fast food milanese, alla ricerca di una cassiera per uno dei suoi locali. L’azienda, che fa della comunicazione uno dei suoi punti di forza, sui social è stata sommersa di critiche e accusata di aver pubblicato un annuncio sessista e razzista.
“Se ci chiedete perché la maggior parte delle cassiere sono ragazze filippine – si legge nel post – vi rispondiamo perché le italiane il sabato hanno il moroso, il mercoledì hanno la palestra, la domenica la stanchezza, ecc.”.
“Non è vero che non vogliamo le italiane, anzi – spiega Simone Ciaruffoli, fondatore di Burgez – ne vorremmo di più in organico, ma è difficile trovarne: qualcuna viene al colloquio con la mamma, altre con il fidanzato. La palestra e la stanchezza sono solo alcune delle frasi sentite ai colloqui, che nessuna non italiana ci ha mai detto. Questo non è razzismo, ma la realtà”.

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