La cura di una rara malattia degli occhi riparte dall’idea di Rita Levi Montalcini

Farmaco con molecola NGF per terapia della cheratite neurotrofica

“Noi portiamo alla registrazione internazionale un farmaco, un’innovazione, un’idea del nostro Nobel Rita Levi Montalcini, che non a caso ha inaugurato questo stabilimento. Venticinque anni dopo lei non c’è più, ma da qui parte in tutto il mondo il suo farmaco e per noi è una soddisfazione enorme”. Così Sergio Dompé, patron dell’azienda farmaceutica che porta il suo nome, a margine dell’inaugurazione dell’ampliamento di ulteriore di circa 9mila metri quadrati dello stabilimento di produzione e ricerca dell’Aquila costato circa 40 milioni di euro che porta l’investimento complessivo a circa 250 milioni.
Il riferimento di Dompé è alla produzione del farmaco basato sulla molecola dell’Ngf (Nerve growth factor) che cura una malattia rara dell’occhio fino ad oggi senza terapia, che fu oggetto degli studi che portarono al Nobel Rita Levi Montalcini.

“Il farmaco serve per la cheratite neurotrofica che è una malattia molto rara dell’occhio e della cornea che porta nei casi più gravi alla cecità”, ha affermato Dompè.

“Questa non è una scelta nel nostro settore: investire in ricerca e sviluppo, nell’innovazione tecnologica, investire nella capacità produttiva è un obbligo, una necessità per quanto si cerchi di andare veloci, gli altri vanno veloci quanto noi se non di più e quindi chi si ferma è perduto”. Così Sergio Dompé, patron dell’azienda farmaceutica che porta il suo nome, a margine dell’inaugurazione dell’ampliamento di ulteriore di circa 9mila metri quadrati dello stabilimento di produzione e ricerca dell’Aquila, dove lavorano attualmente circa 250 persone. Dompé ha annunciato nuove assunzioni: “Nell’ultimo periodo abbiamo già preso 20-25 persone in più e probabilmente ne dovremo fare altrettante nei prossimi 12 mesi – ha continuato l’industriale molto legato alla città dell’Aquila, dove lo spazio produttivo è stato inaugurato nel 1993 – La cosa più importante è che questo è un percorso iniziato più di 25 anni fa, oggi festeggiamo la ricorrenza qui all’Aquila, lo facciamo con un bilancio di quello che è stato fatto e della occupazione qualificata, che è di circa 250 persone, che sono qui e che lavorano”.

“Più del 90 per cento sono laureati o diplomati, noi inauguriamo oggi con un fatto abbastanza straordinario per il nostro settore, che è quello di avere farmaci assolutamente originali che coprono indicazioni che prima non venivano coperte quindi sono innovazioni vere, che vanno in tutto il mondo”. Dompé ha spiegato che all’Aquila è stata aumentata “la produzione dei farmaci non biotecnologici, tra cui oki e okitask che va in giro per il mondo. Noi all’Aquila abbiamo il più grosso granulatore che esiste, da oltre mille litri, che occupa più di 4 piani di altezza. L’investimento complessivo è stato di circa 250 milioni in questi anni, l’ultimo ammonta a circa 40 milioni”, ha concluso.

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